Frane, allagamenti, abitazioni isolate e famiglie evacuate: da Camino a Murisengo tanti i danni causati dal maltempo
Val Cerrina colpita da un violento nubifragio nel pomeriggio di sabato scorso. I danni, ancora in corso di accertamento, sono ingenti. Tre famiglie evacuate a Castel San Pietro, strade allagate nelle frazioni di Mombello, a Odalengo Grande e a Pontestura. Ingenti i danni alle colture agricole, causati da una grandinata a Cantavenna di Gabiano.
A Murisengo sono scesi colonne d'acqua che hanno ingrossato la Stura facendola straripare in più punti. A San Candido all'incrocio fra le provinciali 590 e quella di Valle Gioliti, cadevano rami e alberi d'alto fusto anche all'interno degli alvei dei torrentelli intasandoli e sulle carreggiate, trasformate in fiume in un piena scorreva mezzo metro di acqua e fango. Il traffico sulla dorsale della Val Cerrina si interrompeva, alcune case della frazione Gallo venivano inondate, prima nelle cantine e poi al piano terra delle abitazioni da mezzo metro di acqua melmosa. Giungevano i Carabinieri e la Protezione Civile di Murisengo e poi quella di Alessandria con pale meccanicdhe, ruspe e idrovore liberando i corsi d'acqua dai detriti e le case dall'acqua con i militi della protezione Civile hanno lavorato fino a sera con lodevole impegno, mentre il nubifragio andava esaurendosi, tra interruzioni della corrente elettrica e dei telefoni. Venivano anche segnalate altre calamità: una frana interrompeva una delle strade che raggiungono la Cascina Abele mentre prendeva fuoco, forse per un fulmine, la cabina dell'ENEL attigua al campo sportivo.
A Odalengo Grande disagi alla circolazione con frane lungo le strade collinari e nell'abitato di Sant'Antonio della Serra dove è stato sospeso l'annunciato concerto in piazza programmato per le 17,30 da Idea Valcerrina. Nei pressi di Cicengo, è crollato un ponte su un torrentello per cui sono intervenuti i vigili del fuoco mentre sono rimaste isolate alcune case.
A Gabiano la pioggia continua di venerdì scoso ha provocato l'esondazione del Po alla Piagera. Allagati campi e coltivazioni della piana delle Ghiaie, con cedimento di un tratto di strada interno. Nella giornata di sabato le acque sono rientrate nell'alveo del fiume.