Giovedì 22 Pietro Gallo presenta a Casale “Guerra, dopoguerra, fascismo in Alessandria...”
Il 22 maggio, alla sala delle Lunette, in Santa Croce alle ore 18, per iniziativa del Comitato Unitario Antifascista, verrà presentato il libro di Pietro Gallo “Guerra, dopoguerra, fascismo in Alessandria, Casale e provincia. 1914/1943”.
Il saggio, edito coi contributi dei Comuni di Conzano e di Ottiglio, prende in esame il confronto/scontro, scatenato dalla partecipazione dell'Italia alla Grande Guerra, e gli effetti indotti nella nostra provincia, che allora si estendeva sino ad Asti.
Da allora si mettono infatti in moto processi irreversibili di radicalizzazione del dibattito politico che nell'immediato dopoguerra porterà prima al cosiddetto “biennio rosso”, poi all'affermazione del fascismo che, in Casale e in ambito provinciale, avrà i volti di Giovanni Passerone, Natale Cerruti, Michele Miglietta, del generale Ettore Mazzucco, Arturo Marescalchi, Edoardo Torre di San Salvatore e di Sala ad Alessandria, oltre che di Devecchi, nipote casalese di Giovanni Lanza, che, da Torino, reggeva le fila dell'azione squadrista nella nostra provincia.
Gallo, col conforto di documenti inediti sia del nostro Archivio Storico, che di quello di Stato di Alessandria, e dei comuni di Conzano e di Ottiglio, ricostruisce l'accidentato percorso dell'epoca, a partire dall'egemonia liberale in Casale e dal confronto in Alessandria tra socialisti e liberali, per arrivare al sorgere del fascismo che viene dapprima “covato” in Casale, per poi diffondersi in tutta la provincia grazie all'azione delle squadre di Passerone e Cerruti.
I successivi capitoli si snodano poi, nel tracollo della democrazia, dopo l'assasinio Matteotti, attraverso le vicende locali e nazionali che vedono i fascisti, ormai egemoni, governare il territorio provinciale, con il generale Mazzucco che diverrà il primo podestà fascista di Alessandria, con Cerruti federale del capoluogo, Passerone generale della Milizia Volontaria Fascista prima ad Asti, poi allontanato, per le sue intemperanze, a Bari.
Altri capitoli riguardano l'affermazione del fascismo nei due paesi di Conzano e di Ottiglio, mentre gli ultimi concernono dapprima gli esiti locali della grande crisi del 1929, e successivamente l'esame del periodo sino alla seconda guerra mondiale, indagato grazie ai rapporti provinciali, inediti, dei Prefetti, dei Carabinieri e dei Questori.
I documenti schiudono nuove conoscenze consentendo così al lettore la stima della misura di adesione al regime, mentre, a partire dal 1938, raccontano anche la persecuzione, con le leggi razziali, della Comunità ebraica provinciale. Il libro sarà ceduto in offerta ai presenti e l'incasso servirà a finanziare altre iniziative del Comitato Unitario casalese.
L'iniziativa, che segue la mostra fotografica sulla Resistenza, intende offrire ai casalesi, e ai giovani in particolare, una documentata rappresentazione della nostra comunità in un'epoca travagliata, onde consentire un sempre più approfondito giudizio della medesima.