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Venerdì 21 ottobre dalle ore 16.30

Un presidio in piazza Mazzini per dire no alla guerra

Promosso da Anpi, Cgil, Cisl e Uil

«L’umanità è sull’orlo del baratro! L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa rischia di trasformarsi in una guerra nucleare. È necessario che tacciano le armi e i governi cerchino con determinazione la fine del conflitto».

E così l’Anpi, la Cgil, la Cisl e la Uil di Casale Monferrato saranno insieme venerdì 21 ottobre dalle ore 16.30 in piazza Mazzini con un banchetto «che ribadisca la necessità di fermare la follia della guerra e per lanciare la manifestazione nazionale organizzata dalla Rete Europe for Peace che si terrà a Roma il 5 novembre».

«Anche i popoli hanno la responsabilità di mobilitarsi per fare pressione sui propri governi e sulle istituzioni internazionali, ONU e Unione Europea in primis, affinché la barbarie della guerra venga fermata e rimpiazzata da negoziati che mirino a costruire una pace reale e duratura, nella salvaguardia dell'autodeterminazione dei popoli. La nostra Costituzione ci mostra il percorso da seguire: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo"».

 

 


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Mauro Bardella

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