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Convenzione
Polizia del Monferrato: i Comuni hanno dubbi?
Previsto un aumento del costo orario da 35 a 43 euro
È stata rinnovata, nell'ultimo Consiglio di Casale Monferrato (in videoconferenza), per un triennio la Convenzione per la Polizia Locale del Monferrato.
La presentazione è stata a cura del sindaco Federico Riboldi: «Siamo a 37 Comuni aderenti ed è stato approvato all’unanimità dai sindaci che aderiscono alla Convenzione: non c’è stato alcun tipo di contrasto. Un unico sistema garantisce maggiore sicurezza e il servizio di Polizia Locale rende Casale capitale del territorio». Sull’adeguamento del prezzo da 35 a 43,10 euro, Riboldi ha precisato: «Il Comune incassa qualcosa di più ma i sindaci continuano ad avere un servizio importante».
Per Giampiero Farotto (FdI): «Il nostro compito è quello del fratello maggiore: dare sempre qualcosina in più di quello che si riceve in cambio. Questo adeguamento ci consente di riaffermare il nostro ruolo di “primus inter pares”».
Sul piano tecnico è intervenuto Giorgio Demezzi (Ritrovare Casale): «C’è stata una adesione da parte dei Comuni pur a fronte di un aumento del 23%: è difficile trovare un compromesso tra le esigenze del territorio cercando di spendere il meno possibile, ma nello stesso tempo Casale non può pensare di incidere negativamente sul bilancio. I Comuni ci daranno quattro agenti in distacco funzionale presso il Comune di Casale che “costeranno” 170mila euro ed è bene chiarirlo».
Le perplessità del Pd
Dalla minoranza, Luca Gioanola (Pd) ha sottolineato la presenza di alcune problematiche: «I Comuni più piccoli sono in difficoltà ad approfondire l’argomento; ci sono ancora perplessità nel territorio, soprattutto sui costi, che magari verranno risolte, ma bisogna essere sicuri che siano digerite senza forzare la mano: chiedo se davvero non ci sono perplessità, verificate senza titubanza la risposta sulla tenuta del servizio e si proceda quando sarà condivisa da tutti, altrimenti si approfondisca meglio».
Sulle sollecitazioni di Demezzi è, poi, intervenuta Monica Mellina (FdI): «I quattro agenti sono persone già preparate e avviate: prendere persone da zero sarebbero, invece, ancora da formare con non so quale risparmio».
Alle domande poste dal dem Gioanola ha replicato, invece, il capogruppo Alberto Drera (Lega): «Le perplessità si possono capire, ma Casale non si può accollare tutti i costi del territorio e se un servizio ha un costo lo si deve sostenere: un adeguamento è ragionevole. Casale deve farsi pagare il giusto e il giusto è stato stabilito in questo costo orario».
«Prima era sottocosto»
Chiarimenti, infine, anche dal sindaco Riboldi nella sua replica: «Prima era un servizio sottocosto, ora i 43 euro pareggiano e comprendono tutto: se i Comuni procedessero autonomamente spenderebbero molto di più e da Casale ricevono una competenza che solo un corpo di Polizia Locale può dare. Il lavoro dei quattro agenti sarà un valore aggiunto».
In sede di votazione si è registrata l’astensione del Pd: «Se c’è titubanza da parte di alcuni Comuni è un problema - ha detto il capogruppo Gioanola - Le cose vanno discusse e si procede quando c’è sicurezza nella condivisione. È un periodo non facile per confrontarsi col territorio e questo punto, ora, potrebbe anche essere rimandato. Su questi temi serve accordo e non ci deve mai essere accelerazione». Su questo aspetto, Demezzi ha poi aggiunto: «La titubanza non deriva da una non fiducia nel Comune, ma perché in questo periodo non si devono aggiungere difficoltà che potrebbero nascere».
La convenzione è stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza e di Italia viva e l’astensione di Pd, Ritrovare Casale.
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