Articolo »

Anniversario

I 100 anni della Stat: un Gran Galà a Teatro e al Castello

Con Tullio de Piscopo e Benedetta Parodi

Il Gruppo Stat si prepara a celebrare i suoi primi 100 anni di attività con una grandiosa festa di compleanno fissata per sabato 26 gennaio al Teatro Municipale di piazza Castello, in una serata ad inviti che registra già il tutto esaurito. Sotto il titolo di “Storie di Stat” vede un programma molto ricco, a cominciare dai tanti ospiti, tra cui spiccano i nomi del batterista Tullio de Piscopo, della Beggar’s Farm Band per il supporto musicale e di Benedetta Parodi, come conduttrice e madrina della serata, chiamata anche ad un originale intervento in un campo che l’ha vista protagonista: quello del “gusto”.  Il titolo  racchiude una performance musicale tra spazio e tempo di Gabriele Sillitano e Maurizio Primo Carandini.

Il Gruppo Stat è molto importante per il territorio dove opera e in generale per tutto il settore del trasporto persone e dei viaggi  tanto che Casale viene considerata un hub (in questo siamo fortunati) per il trasporto su ruota.

La genesi è datata 1919 quando i fratelli Evasio e Virgilio Pia aprono  il loro garage in Corso Valentino. Evasio aveva trascorso la Grande Guerra distinguendosi come meccanico al parco automezzi dell’esercito di Verona e al congedo aveva avuto l’idea di rilevare un piccolo numero di autocarri FIAT 18 BL radiati dai militari. I due fratelli legarono 4 mezzi tra loro e ne usarono uno per trainarli tutti fino a Casale dove fondarono la prima autolinea cittadina: la San Germano - Casale Popolo. In seguito i fratelli Pia acquistarono il marchio STAT dalla famiglia Zoncada insieme alla linea Vercelli-Novara. Il Gruppo oggi è una galassia di nove marchi tra autolinee, noleggio bus, trasporto pubblico locale e agenzie di viaggio. Fanno capo alla sede di via Motta a Casale: StatTurismo, Stat Viaggi, Autoticino, Volpi, Callero, Pesci, Geotravels, Goldtravels e Sassone Viaggi. In totale nel 2018 i pullman Stat hanno percorso circa 7 milioni di chilometri trasportando oltre 1,2 milioni di passeggeri.

Alla guida del Gruppo però c’è sempre un Pia. Dopo Evasio l’azienda è stata guidata dal figlio Silvio Pia, scomparso prematuramente nel 1985, e oggi il presidente e amministratore delegato del Gruppo Stat è il figlio di Silvio: Paolo Pia. (che ha cominciato molto giovane essendo nato il 26 dicembre 1964, ndr). E’ affiancato dal cugino Franco Giordano, poi da  Francesco Callero ed Edoardo Chierotti, membri dei Consigli di Amministrazione, dalla moglie Simona Piccioni e dal figlio Alessandro (22 anni) che rappresenta oggi la quarta generazione di Pia al Gruppo Stat.

Da aggiungere che la serata a teatro però non parlerà della storia Stat, tema su cui invece era incentrato lo spettacolo che festeggiò i 90 anni nel 2009. Gli autori  oggi si sono concentrati sulle tante mete raggiunte dalla Stat: un giro del mondo che anima diversi momenti di intrattenimento destinati ad alternarsi con quelli di celebrazione vera e propria.

Spiega lo stesso Paolo Pia: “Per i 90 anni avevamo la necessità di festeggiare insieme a tante persone che erano state determinanti nei primi anni della nostra storia. Questa serata guarderemo più al presente e al futuro, insieme a chi, ieri come oggi, è parte del nostro Gruppo. Il successo di Stat è dovuto al loro lavoro e alla loro passione con loro intendiamo portare a compimento i tanti progetti che abbiamo intrapreso. Sarà l’occasione per divertirsi insieme, ringraziarli ed esprimere anche la nostra gratitudine al Comune di Casale e alle istituzioni ai vari livelli   che ci continuano a supportarci nel nostro cammino al servizio delle persone”.

Terminata la rappresentazione, intorno alle 20, ci si sposterà al Castello, nella Manica lunga e nei due torrioni del cortile d’onore per un momento conviviale. Gli ospiti saranno omaggiati del volume “Una passione che viene da lontano”: 168 pagine che ripercorrono i 100 anni di storia del Gruppo, ma anche ricordi delle attività più recenti, come ad esempio le Crociere (ormai tre-quattro all’anno) che hanno portato i Monferrini in giro per tutto il mondo. Libro, progetto grafico di Camillo Francia, che vede i testi di Alberto e Luigi Angelino, Alessandro Razze e Alfredo Zavanone, con il corredo di molti interventi di ricordi. Sul volume sarà anche apposto l’annullo filatelico speciale concesso dalle Poste Italiane per l’occasione (l’ufficio postale staccato -dove tutti possono ottenere l’annullo- è aperto nella Manica Lunga del Castello dalle 20 alle 22 di sabato).

E tra le specialità offerte al Castello anche un “assaggio” dei pannelli che andranno a costituire la mostra fotografica aperta al pubblico in programma nello stesso maniero (dal 16 febbraio, nelle sale Chagall al secondo piano, ndr)  ove si potrà anche rivedere integralmente in video lo spettacolo celebrativo. Un’altra tappa degli eventi in cartellone per questo secolo di attività, tutti marchiati con nuovissimo logo dorato dei 100 anni, che accompagnerà  altre manifestazioni a Casale per tutto il 2019.(a.a.)

RICORDI PERSONALI

Venerdì 19 maggio 1978 da piazza Martiri partiva un tour di tre giorni per organizzazione Il Monferrato-Stat all’isola d’Elba e li per la prima volta incontrammo Paolo Pia: accompagnato dal nonno Evasio, aiutò, ragazzino, l’autista nelle operazioni di traghetto a Livorno.

Da allora i ricordi si sprecano soprattutto legati alle crociere tanto che sono in grado di fare la comanda alle cene sulla nave in sua vece -lui ritarda perchè saluta i partecipanti (i Monferratini, termine coniato da Cavallone) uno per uno- e vado sul sicuro quando c’è il salmone; la professione di ‘proponi comanda’ mi permette di citare Simona, Samantha, Patrizia ed Elide (staff Stat di bordo collaudato e io invidiato a tavola con loro). A proposito di crociere (ne ho fatte 21 o 22 recenti) abbiamo viaggiato in coppia Paolo (Stat) ed io (Il Monferrato) nei cocktail col comandante ( relativa consegna incisione numero uno by Laura Rossi) e in celebrazioni come l’omaggio ai Caduti di Cefalonia (mi stupisco ancora oggi come abbia fatto a recuperare un bel mazzo di fiori) e alla tomba romana di mons. Novarese, il Beato di Casale o anche solo a ricevere i crocieristi in bus che arrivavano per le Capitali Baltiche dopo aver visto mezz’Europa.

Posso anche svelare che sono stato io a far portare ad Alessandro Pia (quarta generazione) la torta di compleanno a forma di vela negli Emirati grazie ai buoni uffici di uno sceicco che amava i giornalisti. Sono stato anche il primo a provare i bus“due piani” (ma non era il caso di portarli sotto la redazione, ci sono i rami...), l’elegante pullman della Sampdoria e lo storico “rosso” (Fiat 306, restauro finito nel 2014 del meccanico Giulio Mascarino).

Ho pure convinto il “boss” a mettere lo stemma Stat sull’aeroplanino del Cappa (“ma non farmici volare”) del raid delle Madonne Nere (Casale-Oropa- Cagliari). Ho l’età per aver partecipato a una inaugurazione del “Cattolica” (in questo caso con il padre Silvio). Ho avuto pure la ventura di sperimentare la perfetta organizzazione di molti tour agostani (con la fortuna di avere per due volte un accompagnatore del calibro di Dino Chierotti, che ricordo poi, anche se lui nonvorrebbe, per un intervento salva monferratina all’aeroporto di Dubai).

Non posso dimenticare la realizzazione (con Dionigi Roggero) di un

itinerario monferrino in occasione dell’Expo

(curvette che mettono alla prova i pur bravi

autisti Stat) e l’emozione di sentire un tuo

testo uscire dallo smartphone-guida in cinese.

Giusto citare Franco Giordano (“socio in affari

ma fratello nella vita”, scrive Paolo). Molto di

questo e ovviamente di più figura in un bel libro

“Una passione che viene da lontano” che ha

in copertina Silvio Pia, alla guida di un veicolo

che oggi parrebbe preistorico, così vediamo la

differenza.

Luigi Angelino