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Messa in sicurezza

Isola sul letto del Po a Casale: dopo le aste deserte verrà tolta la ghiaia?

Asportazione materiale litoide dall’isolotto davanti alla Canottieri, rimozione tronchi sotto i piloni del ponte stradale e ferroviario. Giorgio Demezzi, con interrogazione, ha chiesto al sindaco di sollecitare la Regione affinchè provveda a sollecitare l’intervento con risorse proprie.

«Nel gennaio del 2017 si era tenuta l’asta pubblica presso l’Ufficio Operativo dell’AIPo di Casale Monferrato per l’affidamento della concessione per l’asportazione di materiale litoide dall’alveo del Po per un quantitativo massimo di 20.000 metri cubi con il criterio del maggior sovraccanone offerto in aggiunta al valore del canone erariale posto a base d’asta pari a 3,90 euro al metro cubo. Ricordato che nessuno si è presentato all’asta e quindi, dopo un anno dal bando andato deserto,  il problema dell’isolotto sul Po è rimasto irrisolto e continuano a permanere le tante preoccupazioni tra i cittadini per il pericolo di alluvione in caso di piogge copiose. Il canone richiesto parrebbe troppo elevato anche perchè il mercato non ha più bisogno di questo materiale, che tra l’altro si trova in abbondanza. Un sollecito anche al Comune per la rimozione delle ramaglie e degli alberi incastrati alla base dei primi due piloni del ponte sul fiume Po ed anche un coinvolgimento di RFI per un intervento similare sotto il ponte della ferrovia».

L’assessore Sandro Teruggi ha replicato dicendo che un tempo le imprese edili ad asportare la ghiaia avevano la possibilità di tenersela. Ora non si fa più, da una decina d’anni, tocca adesso all’ente avente la giurisdizione a pagare la rimozione, c’è la crisi edilizia.

«C’è una modesta quantità di materiale - ha aggiunto Teruggi -  deve esserci un privato interessato. Regione e AIPo hanno assicurato che si farà l’intervento, ma ci sono perplessità... Per quanto riguarda l’argine della Consolata, il punto idraulico più debole, non esiste una situazione di pericolo idraulico, non si creano difficoltà al transito del Po».