Articolo »
Coldiretti
«Ferragosto: la bellezza dei piccoli Comuni, l’estate 2026 segna un +9,8% di presenze»
«Il “Capodanno d’estate” si conferma il momento simbolo delle vacanze, con la maggioranza dei turisti che ha scelto di restare in Italia, privilegiando anche mete vicine all’interno della propria regione».
Lo dice Coldiretti che spiega: «Ventinove milioni coloro che trascorreranno il Ferragosto fuori casa con il cibo che si conferma protagonista. Ben 7 milioni ricorreranno al tradizionale picnic, portando il “cestino” da casa o addirittura preparando la classica grigliata, mentre in 8 milioni ne approfitteranno per ritrovarsi a tavola in casa di parenti e amici all'insegna della convivialità. Il mare continua a essere la destinazione preferita, ma crescono anche le presenze in campagna, nei parchi naturali e in montagna, mentre le città d'arte richiamano soprattutto i turisti stranieri».
Sempre più apprezzati «i piccoli borghi (con meno di 5.000 abitanti), che il 66% dei vacanzieri dichiara di visitare almeno per una gita in giornata, alla ricerca di esperienze autentiche, tradizioni ed enogastronomia, trainati in particolare dal dinamismo di sagre e manifestazioni legate ai prodotti tipici del territorio. Tra le regioni che registrano gli incrementi più rilevanti nei piccoli comuni il Piemonte è terzo a livello nazionale nel primo semestre 2026 rispetto all’analogo del 2025 con +9,8% di presenze, secondo i dati del report nazionale ‘Estate e Ferragosto’ commentato dalla Regione Piemonte».
«Il 93% delle produzioni tipiche nazionali che si consumano nasce proprio nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio di gusto e biodiversità che fa da traino anche al turismo. Nei territori dei 5.538 piccoli comuni con al massimo 5.000 abitanti, in cui vivono quasi 10 milioni di italiani, si produce infatti ben il 93 per cento dei prodotti di origine protetta (dop, denominazione di origine protetta e Igp, indicazione di origine protetta) e il 79 per cento dei vini italiani più pregiati».
Un sistema virtuoso «che rappresenta ben il 70,1% dei 7.901 comuni italiani. Il Piemonte è la regione con il maggior numero di piccoli comuni (1.045) con la provincia di Alessandria che ne conta ben 178 con circa 200.000 residenti che dispongono di oltre il 54% del territorio provinciale».
«I piccoli Comuni rappresentano uno straordinario esempio di intreccio fra tradizione e innovazione – ha affermato il presidente Coldiretti Alessandria, Mauro Bianco -. L’Italia può affrontare le crisi puntando sulla propria identità, può competere e affermarsi senza perdere la propria anima. Cultura, bellezza e creatività sono le chiavi con cui scommettere per mantenere e rafforzare i primati internazionali che può vantare il nostro Paese. E’ fondamentale contrastare lo spopolamento, che aggrava anche la situazione di isolamento delle aziende agricole e aumenta la tendenza allo smantellamento dei servizi, dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio».
«I piccoli borghi hanno un significativo valore economico, storico, culturale e ambientale in un paesaggio fortemente caratterizzato dalle produzioni agricole. Per salvaguardare questa ricchezza, è necessario però creare le condizioni affinché la popolazione residente e le attività economiche possano rimanere – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria, Elio Gasco -. Facciamo i conti ogni giorno con insostenibili ritardi sulle infrastrutture telematiche ed è quindi strategico superare il digital divide fra zone servite dalla banda larga e altre no, fra città e campagne, per far esplodere le enormi risorse che il territorio può offrire. Si tratta di una scelta strategica importante per promuovere i nuovi flussi turistici nelle campagne offrendo allo sguardo del visitatore la bellezza del paesaggio, delle tradizioni e la cultura di un’agricoltura in armonia con la storia e l’ambiente».
Profili monferrini
Questa settimana su "Il Monferrato"







