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  • 12 aprile 2013
  • Casale Monferrato

Pena: lavori socialmente utili. Presteranno servizio all’Anffas, in comunità o in Comune

Condannati a svolgere lavori socialmente utili. È la sentenza emessa dal giudice unico nei confronti di alcuni automobilisti che erano stati rinviati a giudizio con l’accusa di guida in stato di ebbrezza. Tutti hanno preferito patteggiare, chiedendo la conversione della pena nello svolgimento di servizi di pubblica utilità. Così Mustaf Toplica, 25 anni, originario della ex Jugoslavia, residente a Fubine, ha patteggiato 3 mesi di arresto e 1000 euro di ammenda, con patente di guida sospesa per sei mesi. Il giovane, nell’ottobre di due anni fa, era stato fermato da una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione. Toplica non si era subito fermato all’alt e aveva proseguito per circa 200 metri prima di arrestare la corsa. I militari avevano dichiarato nel rapporto che il giovane aveva un alito vinoso, barcollava e aveva difficoltà di espressione; inoltre si era rifiutato di sottoporsi al test per verificare la concentrazione di alcol nel sangue. Denunciato a piede libero, è stato rinviato a giudizio. L’altro giorno, assistito di fiducia da un avvocato di Torino, ha patteggiato nell’udienza tenuta dal presidente del Tribunale Antonio Marozzo, pubblico ministero Maria Alaimo. Ha chiesto e ottenuto di scontare la pena lavorando gratuitamente presso la “Fides Onlus” di Borgo San Martino per i prossimi 94 giorni. Presterà invece servizio per 33 giorni all’Anffas di Casale, Liliana Pillon, 26enne di origine polacca residente a Castelletto Monferrato. Sottoposta a controllo la notte del 24 giugno dello scorso anno a Mirabello, le fu riscontrato un tasso alcolico nel sangue di circa tre volte superiore al valore massimo consentito. Così anche la ragazza l’altro giorno ha patteggiato la pena: 1 mese di arresto e 600 euro di ammenda. Inoltre le è stata sospesa la patente di guida per i prossimi sei mesi. Più consistente la pena inflitta dal giudice - sempre con il rito del patteggiamento - al moldavo Serghei Lucinschi, 23 anni, residente a Casale. La notte del 10 giugno dello scorso anno, era alla guida di una Polo che fu fermata per un controllo stradale. Al ragazzo fu riscontrato un tasso alcolemico pari a quattro volte il limite di legge e pertanto venne denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Quattro mesi di arresto e 1000 euro di ammenda la condanna rimediata che sconterà lavorando per 124 giorni al servizio del centro Anffas di Casale. Sempre nel giugno del 2012, due sere dopo Lucinschi, a Occimiano i Carabinieri della locale stazione, fermarono Fabrizio Volari, 32 anni, di San Germano. Era al volante di una Renault Scenic e i militari dell’Arma gli contestarono un’alcolemia di circa due volte superiore al limite massimo. Volari, nell’udienza pena di mercoledì ha patteggiato: 1 mese di arresto e 750 euro di ammenda. Anche per lui richiesta accettata per la conversione della pena nello svolgimento di lavori di pubblica utilità. Ha scelto di prestare servizio per 33 giorni alle dipendenze del Comune di Casale. Limiti di legge per l’alcolemia Il tasso alcolemico (o alcolemia) rappresenta il quantitativo di alcool etilico nel sangue; viene espresso in g/l (grammi per litro) o in mg/dl (milligrammi per decilitro). Attualmente, in Italia, il valore limite legale di alcolemia, stabilito per la guida, è di 0,5 grammi/litro (pari a 50 mg/dl).