Continua la lotta tra Pd e Sd: Mascarino revoca la vicepresidenza ATO a Giorgio Ferraris
Il sindaco di Casale Paolo Mascarino ha revocato ieri l'incarico della vicepresidenza dell'ATO2 all'assessore Giorgio Ferraris. La notizia, filtrata ieri come indiscrezione, è stata confermata dallo stesso Mascarino, che ha evidenziato che l'incarico nell'Ambito è strettamente connesso alla delega sull'Amc. La vicepresidenza è infatti stata attribuita all'assessore Fabio Lavagno, a cui Mascarino aveva affidato la scorsa settimana la delega per i rapporti con l'Azienda Multiservizi Casalese. Una decisione assunta dopo che con la nascita del Partito Democratico e di Sinistra Democratica sia il presidente dell'Amc Vincenzo Ottone sia l'assessore Ferraris si erano schierati con il PD, aveva spiegato Mascarino, decisione che ha tuttavia inasprito fortemente i rapporti all'interno della coalizione.
La nomina di Lavagno in verità era stata già formalizzata lo scorso 27 novembre nel corso della riunione dei Comuni soci dell'Amc.
«All'ordine del giorno c'era la nomina di Fabio Lavagno alla vicepresidenza dell'ATO – spiega Renata Zecchino, sindaco di Giarole, che ha votato contro la nomina di Lavagno insieme ai sindaci di Ticineto e Frassineto - e ho chiesto formalmente se vi fossero state le dimissioni di Ferraris». Favorevoli invece gli altri Comuni presenti, Casale, ovviamente, così come Valmacca, Borgo, Morano, Villanova e Balzola. «Siamo contrari – spiega la Zecchino – perché ci pare inopportuno in questo momento, quando il Partito Democratico non è nemmeno nei suoi organi, procedere con le nomine. Così si dà l'immagine di un precipitarsi a spartirsi poltrone». Altri osservano che la Finanziaria tra l'altro ha rimesso in discussione gli ATO e che la Regione sembra intenzionata a procedere con la costituzione di un unico Ambito che comprenda acqua e rifiuti. «Così potremmo trovarci fra due mesi a dover di nuovo mettere in discussione questa nomina. Comunque – continua la Zecchino - Casale ha il 70 % di quote dell'Amc e il territorio da questo punto di vista conta pochino». Inoltre alla assemblea non sarebbe stato presente il direttore dell'ATO2 Robutti che verbalizza abitualmente le sedute dell'assemblea dei Comuni.
Ultima annotazione il fatto che la nomina di Lavagno sarebbe stata fatta prima della revoca di Ferraris e che la revoca, secondo la convenzione disponibile sul sito dell'ATO, può essere motivata solo per il «venire meno del rapporto fiduciario».
Insomma un altro macigno che va ad aggiungersi al già difficile rapporto tra gli «alleati» della giunta Mascarino.
m.f.