Articolo »

Festa dei Popoli da venerdì 22 a domenica 24 giugno

Adesso per la Festa dei Popoli che animerà la Cittadella per tre giorni, da venerdì 22 a domenica 24 giugno c’è anche una maglietta: gialla, bianca, verde o di qualunque altro colore... tanti colori tutti insieme, com’è è sempre stata la festa che ormai da anni cerca di mettere positivamente in contatto le tante etnie che popolano Casale come il resto del mondo. Costano 8 euro e possono essere prenotate nei negozi di RiciCuci in via Alerami e in via Saletta. Sopra c’è stampato il proverbio africano scelto come motto dell’inizitiva: «Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano, stai con gli altri». La «Festa dei Popoli» è ormai diventato un momento importante di integrazione, conoscenza e scambio di cultura e tradizioni diverse per favorire il dialogo e combattere razzismo, xenofobia, intolleranza che se nella nostra realtà non sono fortunamente un’emergenza non devono però mai essere sottovalutati. Organizzatori della kermesse multietnica le associazioni «Il volo del colibrì», «Babau», e poi Equazione, con il patrocinio (ma nessun sostegno economico) del Comune e della Provincia. Si inizia venerdì 22 alle 21,15 a Oltreponte con la proiezione di un film sul tema dell’emigrazione («Nuovomondo» di Emanuele Crialese) cui seguiranno assaggi di cucina italiana. Sempre a Oltreponte sabato 23 dalle 15 il torneo di calcio «Piccoli campioni del mondo»! con squadre in campo allenate da coach marocchini. Sempre sabato alla Cittadella si svolgerà invece «Mannaggia all’arte! Il Babau Busker Festival», una giornata dedicata ai giovani artisti di strada e non solo. Domenica 24, poi alla Cittadella, al mattino stage di danze occitane e musica con il gruppo valsusino «Tir no d’Oc». E poi una proiezione fotografica a cura di Voci della Memoria con una raccolta di testimonianze di immigrati, per far comprendere che problemi, sogni, attese si ripetono nel tempo per le popolazioni costrette a sradicarsi in cerca di opportunità di vita migliori. Quello che tutti sanno - insomma - che i nostri nonni che nei decenni scorsi partivano dal sud o da veneto alla volta delle Americhe, tanto per fare un esempio erano animati dalle stesse speranze e dallo stesso desiderio di sfuggire alla miseria e a condizioni di vita troppo dure o ingiuste legate alla cattiva sorte di essere nati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Prevista anche una mostra di ricami di donne palestinesi di Ramallah che sta girando l’Italia e che verrà allestita da rete Radié Resh. Ma la vera novità quest’anno - spiega Klodina Kojashi, presidente del «Colibrì» - è una sorta di «fiera» dell’imprenditoria degli immigrati a cui possono partecipare gratuitamente tutti coloro che hanno una attività. Chi fosse interessato ad aderire può contattare il 329 0805721 (Klodian) o scrivere a ilvolodelcolibri@gmail.com

Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Laura Mellina

Laura Mellina
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!