«Senza un aiuto economico i nostri Comuni non saranno in grado di far fronte alle emergenze causate dai recenti eventi atmosferici quali piogge e neve». È un vero e proprio grido d’allarme quello che si leva dai Comuni tra il Moncalvese e la Valle Cerrina che attendono con ansia l’arrivo giovedì 29 a Casale dell’assessore regionale alle Opere Pubbliche Bruna Sibille. Un’occasione per manifestare l’entità dei danni e chiedere interventi speciali di sostegno ai piccoli Comuni tartassati dalle spese impreviste ed urgenti dovute al maltempo degli ultimi mesi. Le abbondanti precipitazioni piovose di dicembre e le successive nevicate hanno lasciato dietro di sé un bollettino dei danni ed un salasso economico che colpisce duramente anche i paesi della Valcerrina. E i sindaci del territorio, di fronte ad un’emergenza che assume la doppia veste del disagio, nei tanti casi degli interventi ancora da eseguire, e dell’allarme finanziario per la grossa incidenza delle spese sui bilanci comunali, intendono far fronte comune. «Gli impianti sportivi comunali – evidenzia Gianni Clerici, sindaco di Castelletto Merli - sono stati completamente inondati dal Rio Colobrio e su tutto il territorio, lungo le strade comunali vi è una lunga sequenza di frane che colpiscono la maggior parte delle frazioni. Inoltre diverse abitazioni di Borgo San Giuseppe hanno subito allagamenti». Clerici negli scorsi giorni ha coinvolto nella stesura dell’elenco dei danni tutti i colleghi dei Comuni della Comunità Collinare Valcerrina rappresentata dal presidente Giovanni Brusa che ha parlato di «lungo lavoro nella rimozione di piante cadute per la neve e dell’impiego di migliaia di euro non previsti per l’esecuzione di opere di pronto intervento sul territorio». Molti Comuni della zona, per via dell’assenza di mezzi e di personale, sono costretti ad appaltare tutti i servizi relativi agli interventi e legati alla rimozione della neve. Ma tornando alle piogge di dicembre, sul territorio, sono davvero molte le frane e gli smottamenti segnalati, fra gli altri Comuni, a Odalengo Grande, Cerrina e Serralunga di Crea. Sin dal 15 dicembre vi sono strade provinciali che risultano interrotte e chiuse al transito con forti disagi alla popolazione: a Ponzano la strada che conduce a Salabue è bloccata proprio in contemporanea con la chiusura al transito della strada che da Forneglio conduce a Crea, in territorio di Serralunga. «Ci aspettiamo un sostegno perché le nostre finanze non possono sopportare tanti interventi» spiegano coralmente i sindaci. L’unico sostegno, data la situazione, potrebbe chiamarsi “stato di calamità”.
Claudio Galletto