Sotto l’albero 1,8 milioni per i centri sportivi della Provincia
di f.g.
Via libera dalla Regione Piemonte al piano per la messa in sicurezza dell’impiantistica sportiva regionale: un investimento complessivo di oltre 15,5 milioni di euro che coinvolgerà in tutto 289 impianti distribuiti sul territorio regionale. Il Piemonte è la prima regione ad aver costruito un “Fondo Sport” in sinergia con il Credito Sportivo. L’accordo permetterà agli enti locali e alle associazioni, beneficiarie dei contributi regionali, di reperire il resto della somma necessaria a coprire il costo degli interventi, accendendo dei mutui agevolati con il Credito Sportivo, su cui la Regione interverrà con un ulteriore aiuto, pagando il 2% degli interessi per i primi dieci anni. Per la Provincia di Alessandria, saranno stanziati oltre 1,8 milioni di euro per 38 progetti. E sono sei i Comuni monferrini che beneficeranno dei contributi, a partire da Casale, che riceverà 50mila euro, solo in conto interessi, per il recupero e risanamento conservativo della parte dell'immobile "ex media Hughes”. Al Comune di Altavilla andranno 45mila euro destinati al recupero impianto sportivo comunale: gioco delle bocce e piastra polivalente. Il Comune di Bozzole beneficerà di 43mila euro per il recupero funzionale, messa a norma e manutenzione straordinaria impianti sportivi esistenti. Il Comune di Castelletto Merli riceverà 44mila euro per il recupero funzionale, messa a norma e manutenzione straordinaria impianto sportivo "Pierino Cussotto”. Al Comune di Cereseto 45mila euro per l’adeguamento della piastra polivalente esistente e realizzazione nuovo blocco servizi. Il Comune di Ottiglio avrà accesso a 45mila euro per manutenzione straordinaria e adeguamento impianti della piastra polivalente coperta.
“Come già fatto per le scuole – sottolineano Roberto Cota , presidente della Regione Piemonte, e Alberto Cirio , assessore allo Sport - anche per l’edilizia sportiva la Regione ha deciso di lanciare un piano capillare di messa in sicurezza degli impianti presenti sul nostro territorio, perché, dopo la scuola, sono i luoghi più frequentati dai nostri giovani. I fatti di cronaca, purtroppo, ci hanno ricordato in più occasioni quanto sia importante anche su queste infrastrutture eseguire una manutenzione attenta e costante, che senza l’aiuto della Regione sarebbe difficilissimo realizzare, soprattutto nei Comuni più piccoli”.