"Il mercante di sole", celebra lo scrittore Gatti di Uviglie
(c.g.) - "Il mercante di sole" altri non è che un seminatore di ottimismo, una figura ben descritta dallo scrittore monferrino Angelo Gatti nell’omonimo libro datato 1942, concepito tra le campagne dell’astigiano, percorse dalla fatica e dalla guerra.
Oggi “Il mercante di sole”, opera che, all’epoca, arrivò a vendere 18 mila copie tra ristampe e riedizioni e ad essere tradotta in francese e tedesco, è rinata grazie alla nuova riedizione curata da Vittorio Croce e Lorenzo Fornaca e ridata alla stampa dalla Se.di.co. e da Gribaudo.
“Uno scritto che meritava di essere riscoperto”, spiega l’astigiano Vittorio Croce alludendo al bisogno di tornare indietro nel tempo per cogliere i ricchi particolari di una semplice vita quotidiana vissuta nei piccoli paesi del Monferrato.
Quello di Angelo Gatti, giornalista e scrittore monferrino avviato da giovane alla carriera militare (il fratello Carlo diventò invece direttore del Teatro La Scala di Milano), era Camerano Casasco, borgo della Val Rilate, a nord ovest del capoluogo astigiano, in una zona ancora oggi agricola ed incontaminata.
La famiglia Gatti era giunta a Camerano, proveniente dal Casalese ed in particolare da Rosignano Monferrato, borgata Uviglie, zona di cui era originaria. Camerano Casasco è anche il paese di Cuordileone, il protagonista del “Mercante di Sole”. Nei suoi dialoghi con i personaggi del posto (e del romanzo) l’attenzione su usanze, costumi e modi di dire con tanto di inflessioni dialettali, è massima. Si descrivono giornate che erano “disciplinate dallo scorrere del sole” in un tempo di “quiete agreste non ancora inquinata dall’assordante progresso”. Qui, tra il lento cigolare dei carri, vivono persone diverse: i nobili decaduti, i borghesi, i popolani. I contadini danno mostra di ostinazione ed arguzia attraverso una narrazione che non è complessa da un punto di vista della trama. La complessità riguarda più l’intreccio psicologico dei personaggi in cui Gatti si dimostra acuto in tutta l’opera, fino al suo finale agrodolce che la contraddistingue. A fare da copertina il disegno di un sole inserito nel paesaggio agreste che fa da sfondo: la realizzazione in stile naif è stata curata dall’artista monferrino Valter Piccollo grazie alla gentile concessione della rappresentazione originale da parte del comune di Asti, che detiene con il fondo Gatti donato all’Archivio anche tutti i diritti derivanti dall’eredità dell’autore. La prima presentazione della nuova riedizione dell’opera “Il mercante di sole” è avvenuta nelle scorse settimane presso il Castello di Cortanze ove si è tornati a parlare di Gatti, un autore monferrino di fama europea che nella prima metà del Novecento ha sviluppato un profondo percorso umano e letterario. “Si tratta quindi di una ristampa di lusso”, ha commentato Vittorio Croce mentre Lorenzo Fornaca ha sottolineato l’impronta monferrina del testo che costituisce un vero e proprio bagaglio di momenti ed usanze di un mondo in cui affondano le radici della monferrinità. In quel patrimonio c’è anche “Il mercante di sole” con la sua “tensione morale ottimistica” che non è escluso possa essere d’aiuto per migliorare l’atteggiamento degli uomini di oggi.