Articolo »

  • 20 marzo 2013
  • Camino

A Camino, si tifa per la primavera. Provato per voi…

Dopo l’ultimo weekend di tempaccio invernale, l’ospite più atteso domenica a Camino, verso il quale immancabilmente convergerà il tifo di tutti è… la primavera. Vuoi perché i podisti hanno il sacrosanto diritto di testare la propria condizione con clima ottimale, sia perché la ridente vallata parallela alla Valcerrina è in questo frangente che si rivela in tutto il suo splendore. La partenza della 12 km alle 9,30 in frazione Cornale, di fronte alla Pro Loco che ospita le iscrizioni e il dopo gara. Rispetto alla passata stagione il percorso è quasi invariato. Cambia solo la strada che porta in valle; anziché partire subito in discesa, si punta alla frazione Luparia, con lieve salita, per scendere a valle con una pendenza superiore e un dislivello di una settantina di metri. Sul falso piano della strada provinciale, fino a Isolengo, se ne recuperano quasi altrettanti, ma diluiti su tripla distanza. Da questo borgo inizia la dura scalata che porta alla “punta”, o “passo” che dir si voglia, che collega alla pianura trinese e che fa parte della Strada Panoramica del Monferrato. Appena sotto si ammira Rocca delle Donne e, oltre, la catena alpina ancora innevata. La gara, all’ultimo incrocio, a destra scende a Castel S.Pietro, prima ripida, poi degradante ma sempre ricca di curve cieche. Dalla piccola frazione si raggiunge quindi il castello di Camino, quaranta metri più in alto, per lanciarsi infine sulla discesa che porta all’arrivo e che pare interminabile. Solo in quest’ultimo tratto di “montagne russe” Di Pietro riuscì a seminare Fracassi dodici mesi or sono. Dopo due successi consecutivi Maurizio, sulla carta, godrebbe dei favori del pronostico. Tuttavia, un malanno stagionale che l’ha mandato al tappeto nei giorni scorsi ne mette in forse la partecipazione o, quanto meno, in presenza di avversari di pari livello lo penalizza. Lui, comunque, sta tentando il recupero. E, a proposito di atleti di livello, chi meglio di colui che vanta il più ricco medagliere monferrino per parlarci di questo tracciato? Affiancato dal trinese Carlo Costa e “intervistato” (per ovvie ragioni sceniche) da Vanni Mussio e Loredana Ferrara, il “nostro” Silvio ha accettato di buon grado, come gli altri, un ruolo per lui inedito, con un’altrettanto inedita conduzione da parte del nipotino Alessandro. Il “taglio” del video si stacca completamente dai precedenti; alle leggende che circondano quel castello nessuno è immune, noi per primi. PROVATO PER VOI: CAMINO – (di Silvio Gambetta) – Parliamo di un tracciato completamente asfaltato che si snoda a partire da una leggera salita, nei pressi del Municipio, poi scende ripido e attraversa la vallata con un lungo rettilineo che porta nuovamente sulla collina, con un percorso molto più curvato costituito da numerosi saliscendi. Mi sento di consigliare un po’ a tutti di non strafare nella prima discesa e neppure nel rettilineo in valle, che tende a salire più di quanto non sembra, in vista delle vere difficoltà. Bisogna assolutamente dosare le energie. Due anni fa io stesso l’ho sottovalutato e questo mi ha tagliato le gambe nella seconda metà. Questa seconda parte la farei cominciare da Isolengo, dove la salita forte c’è e la vedi. Quello che invece ti frega sono i tanti tratti con visibilità massima di 100-200 metri, per via delle tante curve. Il rischio vero è un correre “a strappi” che alla fine ti imballa, anche nei tratti in discesa. L’anno scorso Maurizio ha optato per attaccare e lasciarsi dietro Fracassi sfruttando la lunga discesa che parte dal castello e finisce all’arrivo. Non è detto che tutti debbano adottare questa tattica perché devi sentirti bene fisicamente e superiore all’avversario. Puntare sul timore dell’altro a lasciarsi andare, ossia sul fattore psicologico, non rende. Sarebbe meglio avere un buon vantaggio sul diretto avversario al passaggio sotto il castello, per non correre rischi inutili. Questo è quanto uscito dall’improvvisata quanto improbabile intervista che con Carlo, Vanni e Loredana abbiamo inscenato per il video. L’unica domanda insidiosa è stata quella di Carlo. Purtroppo ci siamo imbattuti in una giornata di nebbia; ma se il giorno della gara sarà bel tempo, provate a far stare in mezzo minuto la risposta a “cosa c’è di bello da vedere tra queste colline”… GLI ALLEGATI – Nella scheda di Camino il tracciato descritto da Silvio Gambetta. La fotogallery (di Valerio Gobbi) include immagini della gara nella “tormenta” di Rocca Grimalda. Nei due quaderni gli ordini d’arrivo delle gare di sabato e domenica e le rispettive classifiche aggiornate. “CORRITALIA” SI VINCE IN COPPIA – (di Valerio Gobbi) – Veni, vidi, vici. In coppia. Le trasferte e le vittorie in ambito… familiare (parlasi di Andrea Seppi e Laura Costa) stanno prendendo piede, a quanto pare. Date le condizioni meteo pessime (sul posto una copiosa nevicata) è stato accorciato il percorso togliendo la parte di passaggio iniziale dentro all’abitato di Rocca Grimalda per evitare cadute nelle vie lastricate di porfido. Il resto era tutto su asfalto con un piccolo passaggio di sterrato; dalla partenza si usciva fuori dal paese seguendo un tracciato di 10 km e mezzo alternato da salite e discese con pezzi di piano per poi farvi ritorno per l'arrivo sul belvedere. Podisti provati, al traguardo, dalle condizioni meteo e dal freddo. La gara era valida per il Campionato Universitario del Piemonte Orientale. Questo l’ordine d’arrivo per le prime posizioni, 1) Andrea Seppi (CUS Piemonte Orientale) 35’19” - 2) Enrico Ponta (Città di Genova) 36’40” - 3) Achille Faranda (A.T.A. Acqui Terme) 37’15” – 4) Hicham Dhimi – 5) Saverio Bavosio – 6) Mattia Grosso – 7) Diego Scabbio – 8) Stefano Repetto – 9) Giuseppe tardito – 10) Paolo Parodi. 1) Laura Costa (CUS Piemonte Orientale) 40’44” - 2) Ilaria Bergaglio (Solvay Solexis) 41’28” - 3) Giovanna caviglia (Cartotecnica Piemontese) 42’22” – 4) Vera Mazzarello – 5) Cinzia Cornaglia. ACCADDE NEL WEEKEND Il maltempo non ha fermato del tutto la domenica podistica. Elena Patrucco, già dal modo in cui ha vinto a Casale, aveva fatto intendere di essere in forma splendida. Alla ACEA Roma Marathon ha fatto registrare il terzo tempo provinciale femminile stagionale con 3:25:52 (3:25:30 real) terminando 48ma. Loredana Ferrara seconda donna a Gargallo (NO) nel Winter Trail di 17 km. con Silvio Gambetta che ha corso come “non competitivo” (e tutor, ci sta) al suo fianco in condizioni atmosferiche al limite, con discese nei boschi e pendenze elevate. Maria Rita Torino, che predilige le gare sul piano, ha centrato un gran bel secondo posto domenica pomeriggio, sotto la neve, ad Acqui nel Cross CSI, che va ad aggiungersi al terzo posto di Fontaneto d’Agogna (NO) della domenica precedente. Sabato Edmil Albertone secondo classificato alla prima tappa del trittico acquese dietro a Corrado Ramorino ma lasciandosi alle Abdessalam Machmach che a Valenza l’aveva preceduto; quarto Faranda. Susanna Scaramucci su Daniela Bertocchi nella gara femminile. Domenica Edmil avrebbe dovuto gareggiare a Varazze ma la gara è stata annullata per il maltempo che ha flagellato la riviera ligure. A Vigevano si è disputata la Scarpa d’Oro Half Marathon. In classifica compaiono atleti lombardi che più avanti troveremo sulle nostre strade. 1) Elmehdi Maamari (Cento Torri Pavia) 1:09:55 - 2) Matteo Pezzana (Atletica Vercelli) 1:09:58 - 3) Corrado Mortillaro (Atl. Casone Noceto) 1:10:42 - 4) Andrea D’Aquino 1:12:08 - 5) Marco Redaelli 1:12:15 1) Charlotte Bonine (Atl. Sandro Calvesi) 1: 20:41 - 2) Loretta Giarda (Atl. Cento Torri Pavia) 1:22.20 - 3) Tatiana Bianconi (Free Runners Lecco) 1: 23:43 4) Katia Figini 1:25:36 5) Ana Maria Cretu 1:27:00 CORRERE O (E) ALLENARE – Sarebbe forte la tentazione di scrivere che la “volpe” non solo non perde il pelo e neppure il vizio (di correre), ma un altro ne aggiunge (allenare). Perciò non lo si scrive per non irritarla e ci si limita a parlare del suo alias, quel Maurizio di cui sopra che, pur incrementando il suo ruolo di preparatore atletico, come top runner, per ora, non getta la spugna. Lui sa che un buon preparatore in effetti è come la volpe che deve vegliare sui volpacchiotti per condurli nel processo di crescita. Qui i “cuccioli” hanno anche un nome: Ilaria Bergaglio, Paolo Bertaia, Alex Zulian, Angelo Panucci, Gabriele Astorino, Fabrizio Porati, e i triatleti Luciano Conti ed Ennio Bussetti. La loro crescita (hanno tutti migliorato i personali) è un dato di fatto. Riservandoci di interpellarli uno ad uno e magari sentirne delle belle (e qui termina il tono volutamente goliardico), lasciamo che sia lo stesso Di Pietro a presentarsi in questa veste meno conosciuta ai più. “Ho la possibilità di allenare in quanto io in realtà nasco come atleta di mezzofondo veloce 800-1500 ma per diversi anni ho allenato a Milano atleti di altissimo livello. Avendo corso per anni in Pro Patria Milano e successivamente collaborato con Giorgio Rondelli, allenatore di fama mondiale, ho seguito atleti di fama internazionale (tra cui Cova e Panetta) e da lì ho imparato i trucchi del mestiere per lavorare con cognizione e crescere di condizione; i ragazzi che seguo attualmente non fanno altro che applicare i miei consigli per migliorarsi”. In effetti, e di ciò si è parlato con lui nei giorni scorsi, l’interrogativo che più intriga è legato ad Ilaria, il cui nome è da anni ai vertici del ranking provinciale, grazie alle grandi doti ma pure ad un innegabile aspetto quantitativo delle prestazioni. Lo scorso venerdì la Bergaglio era a Casale Monferrato per le ultime “dritte”.Tempo addietro ponemmo (come altri) il quesito: dove potrebbe arrivare la ragazza di Gavi con una programmazione proiettata “oltre”? Con meno quantità (di gare locali) e più qualità (dalla preparazione alla scelta mirata di impegni importanti)? Di Pietro ha accettato la scommessa e i primi due approcci alle distanze superiori ai 30 km sono stati di ottimo auspicio. A fine stagione la domanda troverà certamente una prima risposta. DOMENICA PER ZULIAN BATTESIMO DELLA MARATONA – Mentre Elisa Stefani completa la prepazione in vista dei Campionato Italiano di Maratona in programma a Pasquetta in Friuli, un altro valenzano, Alex Zulian, domenica prossima, sarà in gara nella sua prima maratona, a Ferrara. Giornata intasata da grossi eventi tra cui la StraMilano, la TuttaDritta torinese e la Biella-Piedicavallo, gare frequentate volentieri da atleti della nostra zona. La UISP provinciale non ha gare in programma.