Santo Spirito, a rischio la terapia intensiva della Cardiologia
È a rischio il mantenimento della terapia intensiva dell’unità coronarica della Cardiologia del Santo Spirito. Questo penalizzerebbe la struttura che sarebbe trasformata in un normale reparto di degenza. Il rischio è determinato dalla possibile riduzione degli infermieri durante la notte che, dai tre attuali, passerebbero a due.
Il ruolo che riveste la terapia intensiva del nosocomio cittadino è di grande importanza in quanto ha dimezzato, nel tempo, la mortalità da infarto. Intanto ieri, lunedì, ha preso il via l’iniziativa finalizzata all’elettrocardiogramma senza prenotazione nell’ambulatorio della Cardiologia. Buono il primo riscontro con 25 esami effettuati. L’assessore regionale Saitta, nel vertice di ieri a Torino ha sottolineato l’importanza, per il territorio, dei piani assistenziali di ciascun distretto.
Il servizio su Il Monferrato di martedì 20 ottobre