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  • 12 settembre 2012
  • Casale Monferrato

A Balzola, Albertone contro tutti, cabala compresa

Albertone a Balzola; Balzola e Albertone. Domenica mattina. Una sfida soprattutto al destino che fin qui ha negato a Edmil da Robella la gioia della vittoria nelle gare a nord del Po. Dopo Palombo, Straneo, Cantanna e Stefani pure lui tenterà di apporre la firma del vincitore tra le risaie balzolesi. Balzola è anche l’ultima gara di campionato a svolgersi nel casalese. Dovremo attendere novembre per la mezza maratona di Trino (ultima tappa del 10 Comuni) e la settimana prima di Natale per il cross invernale alla Partecipanza. Una settimana per metà nel segno di Ravarino e per metà di Albertone, anche se al Giro del Morto un Gambetta in notevole crescendo non lo ha mollato fino alla fine. A Loredana Ferrara la vittoria femminile. Qui a fianco il video della gara di Valmadonna/Valmilana. La foto di copertina è dedicata ai due protagonisti di questa gara ripresi al termine della salita più difficile; a sinistra si intravede Ravarino. ALBERTONE E LA CABALA – Ha dell’incredibile, ma Edmil Albertone, dal giorno della sua “discesa in campo”, nella primavera 2011, ha vinto tantissimo, forse più di tutti, eppure mai nelle gare referenti al comprensorio casalese che si svolgono a nord del fiume Po, nei paraggi di casa sua. Quattro gettoni di presenza ed altrettanti secondi posti. Lasciamo il termine “maledizione” ai superstiziosi; qui ci limitiamo ad annotare come la zona sia centralissima, e non solo al Piemonte, con atleti di indubbio valore che giungono anche da altre provincie e regioni, Lombardia in primo luogo. Alla “Bric e Fos” 2011 fu preceduto da Rachid El Mostafa; proseguendo, per ordine, a Balzola successo di Fabio Cantanna, quindi la “corta” trinese abbinata all’half marathon che fu appannaggio di Simone Giorda e pure il cross di Natale gli sfuggì di poco, a vantaggio di Matteo Pezzana. Di queste gare, nella corrente stagione, si è corsa solo la prima alla Partecipanza. Non vi ha… partecipato. Col senno di poi è facile ipotizzare una lotta con Zulian per la solita seconda piazza, visto che tale Danilo Brustolon è parso fuori anche dalla sua portata. Edmil questa settimana si dedicherà mente e corpo alla gara di Balzola perché vuole sfatare questa tradizione avversa. A due passi dalla “sua” Robella (frazione di Trino) proverà il percorso curando i minimi particolari. Quasi impossibile che uno degli atleti di qui possa insidiarlo, da quant’è determinato. Il punto interrogativo sta sempre nel chi, da fuori zona, sarà della partita. Anche Ravarino ha confermato la sua presenza, ma Gianni ha presto in programma una “mezza” e terrà un certo passo, sicuramente inferiore a quello del trinese. Nessun replay di Frassineto. Tra il serio e il faceto, giocando con la cabala, ricordiamo che Edmil ha sempre vinto quando ha percorso l’intero tracciato in bici nei minuti precedenti la partenza. E se questo “esorcismo” funzionasse anche a nord del Po? TRA LE RISAIE DI BALZOLA – Quasi senza accorgercene siamo giunti alla ventesima edizione. Giusto sottolinearlo, visto che da altre parti già molto prima te la fan cadere dall’alto. Sabato scorso abbiamo percorso l’intero tracciato con gli organizzatori (la mappa in pdf è pubblicata in questa pagina). Sono 15 km per difetto, non una virgola cambiata perché agli atleti piace così com’è. E’ una vera classica. Si coprono tre Comuni (Balzola, Rive e Costanzana, dunque interprovinciale); in realtà le edizioni sarebbero 21 se nel 2000 la data non fosse coincisa con l’alluvione; con l’onda annunciata in arrivo dalle campagne trinesi la gara non prese il via. Giusto sottolineare come a Balzola non abbiano mai preteso nulla e sempre accettato la data loro offerta, che spesso cambia; nessun abbinamento con sagre o che altro. Dici poco? Non sarà anche per una certa serietà che quest’organizzazione gode delle simpatie degli atleti? Fondo decisamente buono; l’unico tratto con buche, sulla Costa di Rive, è stato ripristinato dagli agricoltori della zona. E le migliorie potrebbero non essere finite qui… Ci raccontano come, in passato, i premi in oro “tirassero” alquanto. Le risorse ora sono decisamente più limitate, i numeri non sono da record ma la presenza di atleti di livello non manca mai, pare per la distanza che ne fa la prova più lunga del campionato ma, in odor di mezze maratone, è un test che fa comodo a molti. Stando alle ultime due edizioni, i vincitori sono stati Saturnino Palombo (49’15”) e Valeria Straneo (tempo non rilevato, ma basta il nome, settima assoluta) nel 2010, quindi Fabio Cantanna (50’25”) ed Elisa Stefani, quarta assoluta in 54’41”. Il record di questa gara risale alla sesta edizione, quando vinse Claudio Gibbin con uno straordinario 47’42”. Da allora nessuno si è mai avvicinato a tanto e viene già considerata impresa ragguardevole scendere sotto i 50 minuti. I primi mille metri sono tutti in paese. Partenza dai gardini pubblici alle 9 e un giro dalle parti del castello. Pezzo sterrato fino alla mega struttura dell’Enel (qui il controllo), cui segue oltre un chilometro sull’asfalto della provinciale per Villanova. Si torna allo sterrato per puntare a nord, da qui sempre tra le risaie che consentono alla vista di spaziare all’infinito, con una visione pressochè totale della corsa. Quindi si vira di novanta gradi a Ovest e, dopo aver solo attraversato la provinciale per Rive, ci si imbatte nel ristoro. Si torna in direzione Nord, verso la Costa di Rive (dislivello massimo 15 metri, ma non ci accorge della salita tant’è diluita) dove solitamente si decide la gara. La “costa”, al primo impatto, pare un modesto altopiano. In realtà è il punto massimo in cui, nei secoli, il fiume si è spinto. Balzola, Trino, e tutti i paesi, dalla Dora Baltea al Sesia, che stanno più in basso di questa costa occupano terre lasciatesi dietro dal Po nel suo spostarsi verso le colline. Scesi dalla Costa, sempre in modo impercettibile, la risaia offre il meglio di sé con la presenza delle “grange”, ora cascine, nonché reticoli di canali e una folta presenza di aironi cenerini e garzette. Si rientra in Balzola all’altezza del cimitero per affrontare su asfalto gli ultimi 500 metri. IL “GIRO DEL MORTO” A VALMADONNA/VALMILANA – Alla fine se la sono giocata i due che avevano speso le maggiori energie in settimana; gli stessi che la logica di quel tracciato (il cui nome è appropriato) imponeva: Albertone e Gambetta. Dev’essere stata una guerra di nervi non da poco. Li abbiamo visti all’altezza del ristoro, appena su dalla ripida salita asfaltata all’uscita da Valle S.Bartolomeo, in via Montegrande. Edmil aveva una manciata di secondi su Silvio, la differenza che può fare la sua corsa più muscolare su un tale strappo, ma Gambetta era in piena lotta, tutt’altro che cotto. Già fuori dai giochi Ravarino, quindi un Bertaia stranamente attardato e ancora nel gruppo (ma lui, sornione, viene sempre fuori alla distanza), marcato stretto da Giorgio Costa. Il pazzesco è che sul piano d’arrivo, dopo almeno 7 km di saliscendi durissimi, il distacco finale è di soli 27”. Solitamente, su un simile tracciato, se quello dietro non ti riprende lo stacchi di brutto: Silvio non l’ha mai perso di vista ed Edmil non si è potuto permettere il minimo calo di concentrazione. Dopo una simile sfida ti aspetti un tempo notevole, eppure Albertone ferma il cronometro a 45’26” (un anno fa 44’13”); e qui potrebbe starci l’iper-attività dei giorni precedenti, per entrambi. Decisamente più distaccati ecco Ravarino e, come da copione, Bertaia. Nei posti alti non troviamo Diego Scabbio; ci dicono che ha sbagliato strada ed è uscito temporaneamente dal percorso. Il novese, campione anche di bonton, fa spallucce e sorride. Causa la defezione di Bergaglio e Caviglia è mancata la gran gara femminile. Non se ne lamentano certo le atlete del casalese che centrano il primo (Loredana Ferrara in 57’40”) e il terzo posto (Simona Illengo). Tra le due l’inossidabile Tiziana Piccione. Assenti anche le Solvay’s Girls che, Borciani esclusa, son ragazze da pianura. Molti di questa squadra, Norbiato inclusa, han corso la “mezza” di Arenzano, dove Elisa Stefani è giunta seconda donna in 1h18’16” e 13ma assoluta. Tra gli azzurri alessandrini, la capo classifica della categoria B, Nadia Grassano, per un brutto infortunio ha forse chiuso la stagione. Potrebbe approfittarne la Piccione. E, sempre in tema d’infortuni, stessa sorte per il casalese Massimo Mansella l’altra domenica, sulle alture. Dopo la prima gara in montagna ci aveva scritto “mai più”. La prima idea era quella buona. DI TUTTO UN PO’ – Dopo aver incassato la stima di Gambetta a Frassineto (cosa che non capita a molti) Gianni Ravarino riceve pure l’elogio di Novella a Spinetta: “Se lui facesse sempre sul serio, per tutti noi rimarrebbe poco”. E precisa intendere il fatto che Ravarino corre per divertirsi, che non ne fa quasi una ragione di vita come la maggior parte di loro. Questo, prima della gara. Anche se i chilometri qui sono la metà (5) di Frassineto, Ravarino si lascia alle spalle, allo sprint, gente come Boscani, Galatini, Di Pietro e Faranda. E’ di parola Francesco Torino che (potenza dell’allenarsi) chiude undicesimo nel gruppone di testa. Una formalità per Ilaria Bergaglio, che precede Margherita Grosso, Loredana Fausone e Maria Rita Torino. Venerdì alla Stratortona (Trofeo 10 Comuni) ha inizio l’“Albertone weekend”, prima delle tre gare in tre giorni; il trinese si permette di mettere sotto nientemeno che Vincenzo Scuro, fin qui imbattibile nelle gare brevi, nella sua stessa città. Di Pietro terzo e Bertaia quinto. Loredana Ferrara è terza donna dietro a Katia Figini e Roberta Scabini. Sabato a Pasturana continua lo show del trinese che precede Achille Faranda e Mattia Grosso. Anche Giovanna Caviglia si impone dalle parti di Ilaria Bergaglio, seconda. Quest’abbinata era in preventivo per il giorno successivo ma, a quanto pare, la Caviglia è imprevedibile più di chiunque altro, per sua stessa ammissione. Terza Loredana Ferrara. Un passo indietro e mercoledì annotiamo Silvio Gambetta vincitore di un trail di 25 km a Pieve S.Zaccaria (PV). Siccome, anche dopo una faticaccia simile, la parola “riposo” proprio non gli piace, inizia, ma non porta a compimento, le gare di venerdì e sabato. Infine è attore protagonista allo spettacolo di Valmadonna; e allora va bene così. LE GARE DELLA SETTIMANA – Nuovo appuntamento col Trofeo dei 10 Comuni e il C.P. AICS venerdì a Cassano Spinola; km 5, ore 20,30. Sabato UISP al Geirino d’Ovada, km 5,7, ore 19. Domenica AICS a Balzola alle 9, km 15.

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