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La storia

«Nostra figlia a scuola sarà a rischio se gli altri bambini non saranno vaccinati»

Viola, 3 anni, è immunodepressa dopo il trapianto di fegato affrontato a 8 mesi

Roberta Amatelli e Rosario Gentile, insegnante lei e operaio lui, vivono con una paura costante che li assilla: perdere la loro piccola Viola proprio ora che hanno vinto una lunga battaglia per strapparla dalle mani dell’ignoto. Viola, tre anni, a settembre comincerà il suo percorso nella scuola dell’Infanzia di Terruggia, ma per lei, questo passo, sarà tutt’altro che scontato. Due anni fa, all’età di 8 mesi, è stata sottoposta ad un delicatissimo trapianto di fegato e da allora, Viola, lotta con una commovente tenacia per tenersi stretta questa vita che fino ad oggi tanto le ha negato e poco le ha concesso.

Viola è viva, ma è immunodepressa. Una condizione che segna la sua esistenza e quella dei suoi cari: un solo abbraccio potrebbe compromettere il suo stato di salute. Per questo la sua famiglia chiede per lei una classe nella quale tutti i bambini siano vaccinati e ha promosso una campagna per chiedere al Governo di non accettare autocertificazioni: l’appello ha raccolto 90mila firme in poche ore.

Il servizio su Il Monferrato di venerdì 10 agosto 2018