Articolo »

Associazioni

Vitas e il Giardino di Cicci anche al tempo del Covid

I primi mesi di vita del progetto di assistenza ai malati di Alzheimer

Procedono le attività de “Il Giardino di Cicci”, progetto di assistenza ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie, promosso dall’associazione Vitas e diventato operativo il 14 gennaio scorso. «Ad oggi, sono una trentina i nuclei familiari che hanno richiesto il supporto ai nostri professionisti e volontari, numero in costante crescita», spiegano Elena Grangiotti psicologa del Giardino di Cicci e Daniela Degiovanni presidente scientifica Vitas. 

Le attività svolte sono molteplici e tutte selezionate per la tipologia di utenza alla quale è rivolto il progetto. Si spazia dal sostegno psicologico alla gestione dello stress dei familiari ad attività che stimolano le funzioni cognitive dei malati mantenendo attive, per quanto possibile, le capacità rimaste. Arteterapia, musicoterapia, interventi assistiti con il cane, e trattamenti olistici sono ormai avviati, alternandosi nel corso della settimana. Il coinvolgimento del malato e dei familiari nelle attività è fonte di emozioni positive: permettono ad entrambi di “ritrovarsi”, oltre alla nebbia della patologia, e di riscoprire il piacere legato al “fare insieme”. Cosa, quest’ultima, che spesso svanisce con la malattia. Grande è la passione dei volontari e la motivazione dei professionisti affinché si possa “dare di più e meglio”. 

Sono positivi i primi resoconti dei familiari: si coglie con piacere la nascita di nuove conoscenze, pronte a sostenersi e darsi conforto nei momenti di difficoltà. Spiragli di luce e ossigeno preziosi per chi, sino a pochi mesi prima, si trovava in uno stato di isolamento sociale alle prese con una patologia invalidante ed irreversibile. Ne “Il Giardino di Cicci” si vive il momento presente, nonostante le difficoltà. È tutt’altro che semplice essere pionieri di un progetto tanto innovativo. Ancor più complicato è essere pionieri in tempo di Covid-19. Infatti dall’8 marzo, per disposizioni del DPCM, la sede Vitas in cui si svolgevano tutte le attività è chiusa. Chiusa è anche l’assistenza al domicilio che era appena iniziata. 

«Ci siamo allora ingegnati per non interrompere il rapporto che nel frattempo si era instaurato con i pazienti e con i loro famigliari - aggiungono Grangiotti e Degiovanni - Ed è così che sono fiorite come d’incanto molte iniziative, sfruttando le nuove tecnologie. Brevi video di Grazia e Roberto con i loro cani, altri di Davide con suggerimenti di tecniche di rilassamento, altri ancora di Marzia e Cristina con esercizi semplici di stimolazione cognitiva. Tanti link di vecchie canzoni (che tanto piacciono ai nostri pazienti perché stimolano i ricordi piacevoli della gioventù) grazie alla musicoterapeuta Daria. Ed ancora letture di racconti brevi e di fiabe da parte di tante volontarie, che si sono perfettamente organizzate, chi per intrattenere telefonicamente pazienti e famigliari, chi per inoltrare con regolarità attraverso mail o messaggi telefonici le nostre “produzioni” a tutti i nostri assistiti. Senza dimenticare innovativi auguri pasquali e quelli per festeggiare compleanni e anniversari di matrimonio». 

Elena Grangiotti, ha proseguito attraverso Skype o Face-Time con i colloqui individuali con molti famigliari e con tecniche di gestione delle emozioni, mentre i medici del gruppo Daniela Degiovanni, Anna Caramellino e Alma Kasa sono sempre disponibili per suggerimenti e risposte telefoniche. Proseguono anche le riunioni d’èquipe e le attività di formazione del personale, attraverso piattaforme digitali. Si tratta di un bel lavoro di squadra che sta proseguendo e che sta riservando ogni giorno belle sorpres. Il progetto “Il Giardino di Cicci” non è soltanto esperienza professionale ma è una palestra di vita, di crescita, di conoscenza. È superare insieme le difficoltà senza perdere di vista il più grande obiettivo: il benessere dei malati e dei loro familiari. 


Profili monferrini

Questa settimana su "Il Monferrato"

Barbara Corino

Barbara Corino
Cerca nell’archivio dei profili dal 1871!