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Due centrali idroelettriche sul Po nel tratto casalese del fiume?

La centrale elettrica sul Po? Se ne parlò la prima volta nel lontano 1984 ma il progetto rimase nel cassetto. In realtà i progetti sono due: quello della diga Lanza di matrice AMC per lo sfruttamento del salto d’acqua e quello più recente e fattibile che fa capo alla società torinese “Idropadana” di corso Orbassano. Quest’ultimo prevede lo sfruttamento del salto d’acqua di 4 metri tra il ponte ferroviario e l’area fluviale all’altezza della Nuova Casale. Un salto idrico prodotto da una traversa pneumatica, una sorta di gommone che, quando s’innalza il livello dell’acqua, si gonfia. Tutto questo è in grado di scaturire una potenza media di circa 3mila kilowatt. Ai lati saranno create corsie per la fauna ittica e il transito delle barche. Quali potranno essere i ricavi della centrale del Po? Si parla, per i primi dieci anni, un introito di 3,6 milioni all’anno. Per quanto concerne il costo dell’impianto, la previsione ammonta a 15 milioni di euro. Il servizio su Il Monferrato di martedì 2 settembre 2014

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Barbara Marini

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