Il neoassessore all'Ambiente della Provincia di Alessandria: Davide Sandalo: "Via i cassonetti dai centri storici"
di Massimiliano Francia
Sull'ambiente niente radicalismi ma una dialettica riformista e una gestione molto più aperta che nella precedente gestione.
È la formula che l'assessore provinciale Davide Sandalo intende applicare al settore dell'Ambiente di cui ha raccolto la delega la scorsa settimana e che va ad aggiungersi alle altre – tra cui quella dell'Agricoltura – di cui era già titolare.
La formula politica che l'assessore casalese intende applicare è stata illustrata in un convegno che si è svolto nei giorni scorsi ad Alessandria, nel corso del quale sono stati premiati «i comuni più virtuosi», vale a dire quelli che sono riusciti ad accelerare il processo di conversione alla raccolta differenziata.
Un cambiamento in assessorato – dice Sandalo – che è riconducibile «a ragioni di merito, a una riflessione che il presidente Filippi e la giunta hanno fatto e che partiva – appunto – dalla necessità di ricostruire un rapporto tra le tante questioni legate all'assessorato all'Ambiente e la comunità alessandrina. Un rapporto positivo che non desse l'impressione che l'assessorato all'Ambiente si era radicalizzato su posizioni solo di negazione rifiuto: dai biocarburanti, alla raccolta differenziata, alle biomasse, al rapporto tra territorio aziende e imprese».
La questione
dei rifiuti
Primo argomento – appunto la raccolta differenziata su cui – garantisce Sandalo - la Provincia farà una politica di coordinamento insieme ai consorzi.
E il discorso non può non cadere su Oltrpeonte.
«Alcune questioni sono aperte, come quella di Oltreponte – dice Sandalo, sostenendo che – è una situazione di chiara strumentalizzazione politica. Lì non c'è nessuna ragione per non fare la raccolta differenziata come previsto e mi auguro che i cittadini del quartiere comprendano che l'impostazione è quella corretta».
Diverso discorso per i centri storici cittadini, dove, ammette Sandalo c'è un problema.
«Il presidente Filippi e io siamo contrari all'introduzione di centinaia di cassonetti di varie dimensioni nei centri storici e d'accordo con il presidente Giovanni Spinoglio e gli altri presidenti dei consorzi mi sono preso un mese di tempo per fare uno studio e capire come realtà più avanzate della nostra hanno risolto il problema. Un discorso che riguarda tutti i centri storici della Provincia.
«Alla raccolta differenziata non c'è alternativa però dobbiamo essere intelligenti e prenderci il tempo per evitare di creare un rifiuto nella zone più delicate e difficili».
Nei prossimi giorni si svolgerà un nuovo incontro con i consorzi, ma una ipotesi che è stata delineata è quella di creare alcune isole ecologiche videosorvegliate o di dare il via libera alle isole interrate, molto diffuse in altri Paesi d'Europa, appunto, nei centri storici o in contesti comunque urbanisticamente pregiati, dove il semplice buon senso suggerisce che non è il caso di mettere in bella mostra i bidoni della spazzatura ma dove in qualche modo occorre garantire il servizio di raccolta.
Centrali a biomasse
e moria di api
Altra questione la centrale a biomasse di Cereseto: «Ribadisco - dice Sandalo - che daremo parere di contrarietà alla centrale di biomasse di Cereseto, confermando le posizioni che già avevo espresso come assessore all'agricoltura».
Tema api, i preziosissimi insetti che stanno subendo una grave moria a causa – pare – dell'utilizzo di semi conciati con principi chimici che finiscono per essere dispersi nell'ambiente e causarne la morte.
«Sulle api non credo che ci sia nessun nesso tra i trattamento che stiamo facendo contro la peronospera in deroga per via aerea visto che le condizioni climatiche era impossibile utilizzare i trattori e questo fenomeno – dice Sandalo – ma chiederemo una ulteriore conferma al Servizio fitosanitario regionale che ci tranquillizzi su eventuali ricadute negative».
Sulle api Ittas
fa un esposto ai NOE
Sulla vicenda delle api aveva presentato nei giorni scorsi un esposto ai carabinieri di Casale e al NOE di Alessandria chiedendo controlli più rigorosi sull'utilizzo dei pesticidi da parte delle aziende agricole.
Sandalo infine esprime «soddisfazione, come assessore all'Ambiente, per avere condotto a una nuova impostazione di lotta alle zanzare che sta dando ai suoi frutti indicando nella concia delle sementi che viene largamente praticata dai risicoltori una svolta importante sta per ottenere risultati apprezzabili», anche riconducibili, ammette, sia quest'anno sia nel 2007, alle condizioni climatiche.
«Finalmente abbiamo trovato il modo per fare una lotta realmente integrata».