Sciopero contro la cassa integrazione alla Diffusioni Grafiche di Villanova
di Massimiliano Francia
Sciopero oggi, martedì, per tutto il giorno con picchetto al mattino davanti allo stabilimento alla Diffusioni Grafiche, per l'annuncio dell'azienda di attuare una ristrutturazione che comporta pesanti tagli occupazionali.
Ieri, lunedì, si è svolta una lunga riunione tra la proprietà e le organizzazioni sindacali durante la quale è stato comunicato un piano di ristrutturazione che prevede la cassa integrazione per 40 persone su 130 circa.
La riunione era in verità stata convocata per discutere della mobilità per 14 dipendenti, poi scesi, si riteneva, a otto.
Ma la ditta avrebbe cambiato completamente posizione e illustrato un piano industriale del quale non si era mai parlato precedentemente.
La fase di ristrutturazione - secondo la proprietà - è tuttavia necessaria per effettuare gli investimenti indispensabili per un settore in continua evoluzione.
L'azienda ha infatti preventivato un investimento di 12 milioni di euro necessari per la realizzazione di un nuovo capannone a Casale e per l'acquisizione della nuova rotativa che renderà possibile la stampa dei giornali full-color, ormai richiesta da tutte le testate in relazione alla domanda che emerge dal mercato pubblicitario e alle abitudini acquisite dai lettori. Ma attualmente tutto è fermo per mancanza di liquidità.
Ed è proprio questo a preoccupare i sindacati che parlano di «mancanza di un vero piano industriale utile al rilancio e al consolidamento della Diffusioni Grafiche».
Un comunicato ufficiale verrà diffuso solo oggi, ma la preoccupazione delle organizzazioni sindacali è evidente, «non solo per i 40 lavoratori ma per il futuro stesso e la continuità dello stabilimento».
Il reparto più colpito sarà quello della pre-stampa - 20 lavoratori - in quanto l'impaginazione viene fatta ormai universalmente nelle redazioni dei giornali. Forte l'impatto (11 persone) anche per il settore della stampa, perché alcune testate - prevede l'azienda - potrebbero essere stampate altrove (presso impianti con cui DG ha stipulato accordi commerciali) dove è possibile, appunto, avere il full-color.
Altri 7 dipendenti verranno posti in cassa integrazione nel reparto spedizioni, in quanto per ottimizzare i costi si è reso necessario, dice l'azienda, ricorrere a una società di logistica, e due del reparto amministrazione.
Un anno di tempo per realizzare il nuovo capannone, acquisire la nuova rotativa e far partire una nuova fase che potrà - si auspica - riassorbire una parte dei lavoratori in cassa, la richiesta della quale dovrà comunque essere discussa il 1° luglio in Regione.
Per altri - dice l'azienda - si interverrà cercando di favorire la loro assunzione da parte delle imprese esterne a cui verranno affidati alcuni servizi.