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Aiuti della Regione ai Comuni collinari

È stata approvata dal Consiglio regionale la proposta di legge n. 285 (primo firmatario Bruno Rutallo) attraverso la quale si introduce una modifica alla legge regionale n. 16 del 2000 «Provvedimenti per la tutela e lo sviluppo dei territori e dell'economia collinare». La L.R. 16/2000 ha la finalità di promuovere la salvaguardia delle zone collinari marginali, con particolare attenzione all'ambiente naturale, alla valorizzazione delle risorse umane e delle attività economiche, alla tutela, al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni storiche, culturali e religiose. La normativa in vigore prevede un Fondo regionale per la collina, che rappresenta lo strumento essenziale per l'attuazione della legge e deve essere costituito da risorse adeguate a far fronte alle esigenze di effettiva tutela, salvaguardia a valorizzazione delle zone collinari. Il Fondo viene finanziato destinando una quota non superiore al 5% di quanto accertato dalla Regione a titolo di addizionale regionale sul consumo di gas metano nell'esercizio precedente. Sono previsti, inoltre, altri stanziamenti a carico del bilancio regionale, determinati con la Legge di bilancio e risorse derivanti da trasferimenti dello Stato, di enti pubblici, dell'Unione Europea e da contributi di privati ed istituti di credito. «Di fatto - dichiara il consigliere Rutallo - il Fondo veniva finanziato con una quota dell'addizionale intorno al 2%, ben inferiore al limite massimo del 5% dichiarato. Con la modifica introdotta dalla nuova Legge, di cui sono il primo firmatario, la quota destinata al Fondo regionale per la collina di quanto accertato dalla Regione a titolo di addizionale regionale sul consumo di gas metano nell'esercizio precedente viene fissata stabilmente al 5%. Se si considera che annualmente l'addizionale si aggira sui 90 milioni di euro, il 5% rappresenta circa 4,5 milioni di euro l'anno. Segnalo, per altro, che da quest'anno lo stanziamento regionale destinato alle Comunità collinari del Piemonte è stato portato da 3 a 4,5 milioni di euro, a testimonianza dell'attenzione prestata dalla Regione a queste importanti realtà». Conclude Rutallo: «Sono molto soddisfatto dell'approvazione di questa modifica legislativa, che consente di aumentare le risorse a favore dell'economia collinare. Questa nuova normativa regionale e legge sui piccoli Comuni, recentemente approvata, sono la dimostrazione dell'attenzione prestata dalla Regione Piemonte al suo territorio e alle sue esigenze di tutela e sviluppo». Soddisfazione per l'approvazione è stata anche espressa dall'assessore allo Sviluppo della Montagna Bruna Sibille e dal capogruppo regionale del Partito Democratico Rocchino Muliere.

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Federico Nardi

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