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Sanità

Un centinaio di persone alla marcia per la difesa della Ginecologia

Domenica pomeriggio da corso Valentino al Santo Spirito

Circa un centinaio di persone, domenica pomeriggio, ha partecipato alla marcia in difesa del punto nascite di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale casalese. Presenti, oltre ai cittadini, le istituzioni: in primis, il Comune nella persona del vicesindaco Angelo Di Cosmo, la Provincia con il vicepresidente Federico Riboldi e il consiglio regionale con il consigliere Luca Rossi; poi il Comitato per la difesa della salute dei cittadini Monferrini, i comuni di Coniolo e di Morano sul Po.

Giunti davanti all’ospedale, Mara Melotti, anima della marcia, ha tenuto un breve discorso: «Ci troviamo riuniti davanti al nostro ospedale, il Santo Spirito, dopo aver camminato insieme in una marcia pacifica, che ha avuto lo scopo di simboleggiare lo spirito con cui abbiamo intrapreso questo progetto: la voglia di noi cittadini di sostenere questo ospedale, in particolare il reparto di Ginecologia e Ostetricia, dove non solo, sono nati o nasceranno i nostri figli, i nostri nipoti o i parenti di famiglie presenti quest’oggi, ma tanti altri bambini per le generazioni future. L’iniziativa è nata il 29 luglio da una mia idea, l’idea di una libera cittadina, la quale voleva rendere un omaggio e una testimonianza. Nel corso del tempo poi, hanno iniziato a collaborare tante persone che hanno deciso di mettersi in gioco: chi semplicemente con una firma, chi è arrivato ad aiutarmi a fare i banchetti per la raccolta».

«Ringrazio tutti i cittadini – ha concluso Melotti – tutti i politici presenti, i quali a prescindere dall’appartenenza politica, ci hanno aiutato. Siamo stati uniti verso un solo scopo che si è concretizzato questa sera, con la riuscita di questa marcia pacifica e con un così importante significato».

Il sindaco Titti Palazzetti ha fatto giungere una lettera della quale è stata data lettura: «Condivido la vostra iniziativa non solo a parole ma con un impegno costante che dall’inizio del mio mandato ho dedicato al mantenimento di quel riparto, mantenimento su cui ho avuto le più ampie rassicurazioni dalla Regione e dal nuovo Direttore Generale della nostra ASL. Il mantenimento non è sufficiente ci dobbiamo battere insieme per mantenere i medici e le strutture necessarie affinchè il Reparto sia messo nelle migliori condizioni necessarie per operare e abbia le stesse risorse umane e strumentali dello stesso reparto omologo di Novi. Se non è assicurata la presenza del neonatologo e la possibilità del parto indolore non si può pretendere di valutare dal numero di parti la qualità del Reparto».

Luca Servato (Mdp) commenta: «La giunta Regionale non può non tener conto della manifestazione perché è stata molto sentita e partecipata da parte della collettività casalese. Una comunità numerosa come la nostra ha bisogno di vedere incrementati i servizi, soprattutto quelli di tipo sanitario, e non la loro riduzione. Faremo tutto il possibile per salvaguardare la struttura ospedaliera».

Al termine si è tenuta la simbolica consegna delle 1400 firme raccolte al vicesindaco il quale si è impegnato a farle avere al primo cittadino e, in copia, saranno consegnate anche alla dirigenza ASL e alle altre autorità competenti.

«Un presidio molto significativo – lo ha definito Riboldi – ringrazio Mara Melotti per aver spinto a dare questa dimostrazione di affetto che i casalesi nutrono per il reparto di Ostetricia e Ginecologia e perché questa città chiede di contionuare ad avere il diritto di nascere a Casale e senza il quale perderemmo un altro pezzo di quel tessuto che ci consente di essere una comunità».

Soddisfatto anche Giorgio Demezzi, portavoce del Comitato per la difesa della salute dei cittadini monferrini: «È stata una testimonianza a difesa del punto nascite, fondamentale per la sopravvivenza del nostro ospedale».


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