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Ripartito il cantiere della discordia al Valentino. Si procede con cautela

È ricominciata ieri mattina l’attività nel quartiere al Valentino nei pressi della Bistolfi, dopo che la scorsa settimana era stato bloccato (e sanzionata l’impresa) in seguito al ritrovamento di pezzi di tubi d’amianto fra i rottami, frutto di una demolizione del battuto di cemento fatta senza le adeguate precauzioni e senza il preavviso concordato con il Centro Amianto. Attività ripresa dopo che nei giorni scorsi gli addetti della ditta autorizzata a effettuare le bonifiche hanno provveduto a rimuovere i residui di amianto dalle macerie. Ieri due sopralluoghi Due i sopralluoghi effettuati ieri in mattinata dal Centro regionale Amianto. Il dirigente del Centro Angelo Mancini ha dato disposizioni per garangtire che si proceda con estrema cautela utilizzando uno scavatore di limitate dimensioni per smuovere il terreno cercando di individuare i tubi e il loro tracciato. «Così facendo - spiega - si scava intorno e si cerca di sollevare i tubi di eternit senza romperli. Ci si ferma, si mette in sicurezza il tubo e poi lo si porta via» Il primo passo consiste nell’intaccare il battuto di cemento e nel sollevarlo, poi - piano piano - si interviene scavando il terreno per individuare le tubazioni nel modo in cui s’è detto. Sempre presente un addetto dell’impresa autorizzata a effettuare le bonifiche. Finora non sono emerse invece problematiche relativamente alla presenza di altri inquinanti derivanti dalla antica attività dell’industria chimica che il quel sito produceva concimi. Si temeva - visti i forti odori, acri e persistenti - che potessero esserci residui magari in vasche pozzetti o tubazioni interrate, invece le puzze sembrano salire direttamente dal terreno probabilmente impregnato e che viene smosso dagli scavatori. Il disappunto del preside Una vicenda su cui il preside della Bistolfi Riccardo Calvo esprime preoccupazione e disappunto per il fatto che i controlli scattano solo dietro insistenza da parte dei cittadini: «Se il livello dei controlli in una città come Casale dove ci sono problematiche come quelle che conosciamo è questo... «Sono indignato», prosegue, ritenendo che dall’inizio di questa vicenda il Comune (continuamente sollecitato a effettuare controlli per la vicinanza della scuola) sia stato poco incisivo nella vigilanza e nell’imporre procedure di garanzia a tutela dei cittadini.

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Laura Curino

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