Lunedì riprende il processo amianto: tre pullman. Lettera ai sindaci per sostenere la ricerca
Lunedì riprende a Torino il processo amianto, con il primo pronunciamento del tribunale sui responsabili civili e sulle parti civili ammesse al dibattimento.
Circa 150 le persone che avevano assicurato, fino a giovedì, la loro partecipazione. Chi volesse prenotare gli ultimi posti disponibili è pregato di farlo al più presto. Partenza alle ore 7 da piazza Castello.
Studenti, venite al processo di Torino
L’Associazione Familiari Vittime Amianto ha intanto inviato una lettera ai dirigenti degli istituti scolastici superiori casalesi per invitare le scuole a programmare la partecipazione ai lavori del processo amianto di Torino, iniziativa a cui l’associazione e i sindacati offrirebbero il necessario supporto organizzativo e logistico. Evidente - sottolinea la lettera della associazione - «la valenza educativa di una giornata trascorsa dai giovani studenti a osservare sul campo e quindi a riflettere sull’azione della Giustizia, in relazione a un drammatico e purtroppo ancora attualissimo problema che riguarda la salute e l’ambiente, le responsabilità morali, civili e penali di chi produce, di chi difende i diritti dei lavoratori, di chi è preposto alla sicurezza sul lavoro, dei cittadini tutti che vogliono difendere la qualità della loro vita e del loro ambiente».
La lettera ai sindaci
«Casale deve essere un punto di riferimento e offrire le migliori cure disponibili per il mesotelioma pleurico».
È il punto centrale di una lettera che alcuni cittadini hanno inviato nei giorni scorsi a tutti i sindaci del Monferrato.
Laura Ravizza Rota (Laurarr62@alice.it) e Giuse Alduino Pivetta (giuse.59@alice.it) evidenziano che dai giornali locali e da un incontro i dirigenti dell’ASL AL, il direttore generale Gianpaolo Zanetta e il direttore dei presidi ospedalieri Paolo Tofanini «abbiamo appreso che l’ASL sta lavorando per far sorgere un Centro Polifunzionale (sostegno psicologico, collegamento con tutti i centri di ricerca del mesotelioma, specialisti a disposizione, ecc…).
«Ma questo deve essere solo un inizio. Le strutture devono essere sorrette da vere competenze. A una situazione così drammatica bisogna dare una risposta concreta e di qualità.
«Ecco che unitamente a tutti Voi ci dobbiamo impegnare a sostenere che questo centro possa realmente attivarsi e funzionare con reali competenze per non rischiare che diventi l’ennesima scatola vuota e fonte di sprechi».
La preoccupazione che burocrazia e politica vanifichino quello che potrebbe essere uno strumento utile a offrire risposte su una vicenda così dolorosa e delicata è comprensibile.
«Ecco perché oggi ci siamo riuniti per mandare una lettera a tutti Voi Sindaci, perché si ha bisogno veramente di un ampia collaborazione e siamo certi che il Vostro impegno potrà servire a perorare la causa dei cittadini sofferenti e preoccupati.
«È indispensabile supportare e non solo con parole, ma attivamente tutti gli ammalati colpiti dal mesotelioma pleurico ad oggi soli, abbandonati a se stessi».
Nella missiva viene anche riportato un logo che era stato elaborato alcuni mesi fa in occasione dell’incontro che lo scorso 23 ottobre aveva avuto luogo al Teatro Municipale e che era nato proprio per iniziativa dello stesso gruppo di cittadini, con il supporto delle istituzioni.
Il gruppo - chiariscono le autrici della lettera - è aperto al contributo di tutti i cittadini che hanno il desiderio di rendersi parte attiva.