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In Consiglio a Casale Monferrato
«Poste torni ad assolvere alla funzione tipica di servizio dello Stato ai cittadini»
La mozione di Fratelli d'Italia
Riportare Poste ad assolvere alla funzione sociale tipica dei servizi dello Stato ai cittadini, riaprendo ex-novo le tante filiali chiuse negli anni passati. In sintesi è questa la richiesta del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia che ha presentato una mozione sul problema del servizio postale sia in città che in Monferrato.
Si legge nella mozione:
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E’ storia contemporanea l’abbandono sempre più evidente di sportelli di prossimità da parte delle banche sue concorrenti nel mercato finanziario.
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Solo nel nostro Comune sono molte le filiali delle banche summenzionate che hanno chiuso, lasciando quartieri e frazioni senza più la possibilità del normale utilizzo di sportelli bancomat e del consueto rapporto interpersonale utente banca, decidendo così, anche grazie agli effetti pandemici, di esaltare l’utilizzo di servizi di Internet-banking.
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L’utilizzo dei contanti è tuttora funzionale alla vita quotidiana delle persone (oltre che consentito), e che in caso di blackout non ci sarebbe alcun tipo di pagamento possibile se non il denaro contante, il cui utilizzo alla gente non costa, diversamente dalle Carte di Credito o affini vari.
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Per gran parte del mondo finanziario e speculativo i clienti sono solo consumatori, senza identità, puro numero, interessanti solo per generare reddito e plus valenze future, cosa che in un rapporto etico che si instaura fra Stato e cittadino questo non capita.
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Poste Italiane, per il suo carattere Etico e per la sua capillarità territoriale, potrà generare potenziali flussi di microcredito, metodo capace di essere strumento di emancipazione e promozione per l’intera comunità, specialmente per quelle persone escluso dall’accesso ai comunali canali bancari. Microcredito in cui fin dai primi anni 2000 alcune università italiane hanno attivato corsi per la formazione di operatori specializzati.
Per questi motivi Fdl auspica che il Consiglio comunale impegni «il sindaco e l’amministrazione a farsi parte attiva di una strategia a più fronti, condividendo la stessa con i comuni del Monferrato, instaurando un dialogo positivo con Poste Italiane S.p.A, per definire insieme un miglioramento della penetrazione nel tessuto sociale della città e del Monferrato stesso. Riportando Poste ad assolvere alla funzione sociale tipica dei servizi dello Stato ai cittadini, riaprendo ex-novo le tante filiali chiuse negli anni passati. Si distinguerà così dal mondo speculativo finanziario che non può e non deve essere l’orizzonte di esercizio di una società a trazione statale».
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