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Festival
Per “VilladeArti” con la Di Donato è buona la prima
Domenica 24 maggio
E’ stata l’attrice romana Ludovica Di Donato, volto noto delle serie tv, ad aprire, domenica 24 maggio, la nuova stagione letteraria di Villadeati, per la 4° edizione del cartellone VilladeArti. Per lei, una scena diversa, quella di autrice del romanzo autobiografico “Tutto quello che non dovrei essere”, edito da Giunti. Una pubblicazione che esplora il saliscendi, a volte, vertiginoso della sua vita, nella quale chiunque potrebbe ritrovarsi.
Un’occasione per mettersi a nudo e, senza prendersi troppo sul serio, alleviare l’ossessione di essere per forza performanti e di dover saper già tutto, fino a quando, un minuscolo sassolino inceppa l’ingranaggio apparentemente perfetto e... “Ritardataria nella vita e con la vita”, Ludovica tenta di mostrare come le cadute possano rivelarsi esplosive, come le passioni, seguendo i loro tempi e senza fretta, prima o poi esplodano. “L’importante, è essere gentili con se stessi e mai permettere agli altri di cucirti addosso una vita, delle responsabilità e dei desideri che non sono i tuoi”.
E’ successo a lei, come a molti altri, di aver seguito un percorso “imposto”, senza rendersi conto che la propria indole e le proprie attitudini andavano in altre direzioni. “Anche se fin da bambina giocavo a costruire microfoni, a recitare e, più tardi, ad interpretare Rose (Kate Winslet de il Titanic), è stato durante gli studi universitari in Giurisprudenza, che il teatro ha fatto capolino facendosi sentire intensamente. Ho compreso che potevo scegliere”.
Il libro vuole comunicare proprio questo e, in particolare, ai giovani “schiacciati da una pressione sociale, ancora maggiore di quella della mia generazione, e da quel continuo paragone che, anziché essere stimolante, diventa demoralizzante, contribuendo a diminuire l’autostima, finché si comprende che la mente può trasformare in realtà qualsiasi desiderio”.
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