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Presentazione

Vignale in Danza 2026: un ricco cartellone

La “prima” sul palco dei Giardini Alti di Palazzo Callori è fissata il 25 giugno

Un momento della presentazione della kermesse

L’étoile scaligera Liliana Cosi, Hektor Budlla (“due nomi che solitamente non escono dalle loro Accademie”), la Compagnia Twain Centro Produzione Danza, Kataklò Athletic Dance Theatre, il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.

Un balzo dalle 300 presenze al debutto nel 2021 fino alle oltre 7000 collezionate l’anno scorso, con una ricaduta di tutto rispetto sul settore turistico-ricettivo. Vignale in Danza 2026, forte della Direzione Artistica di Michela Maggiolo - alla testa dell’Associazione Stabilimento delle Arti, e di un team giovane (direttrice organizzativa e responsabile comunicazione sono entrambe under 25), parte subito in discesa.

Anche perché, per la prima volta, il Festival ha concesso al Concorso Internazionale un’appendice invernale, la competizione “in winter” lo scorso 1° febbraio al Teatro Municipale di Casale. Risultato: 864 concorrenti da Italia e Svizzera, oltre 2000 spettatori. E i “numeri da capogiro” di cui ha parlato Maggiolo, giovedì 28 maggio, alla conferenza stampa di presentazione del cartellone, che si allungherà fino alla domenica di Ognissanti, presso Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria (fra i maggiori sostenitori della kermesse, assieme al Comune di Vignale), restituiscono già 410 iscrizioni alle sole masterclass estive. Il contatore di adesioni sta accelerando anche sul fronte del Concorso Internazionale del 27 e 28 giugno.

La “prima” di Vignale in Danza sul palco dei Giardini Alti di Palazzo Callori è fissata il 25 giugno: un’apertura affidata alla Compagnia Twain Centro Produzione Danza e allo spettacolo “Bus stop”. Prima di approdare in collina, il Festival lancerà l’ormai consolidata tournée itinerante in Provincia “Aspettando Vignale in Danza”.

La prima data, “Vignale on the Road” atterrerà il 13 giugno nel capoluogo alessandrino: per le strade della città, fra Piazza della Libertà e la Galleria Guerci, le performer si caleranno in un’esperienza coreografica in perenne mutamento, in bilico tra rigore geometrico e libertà espressiva. Una settimana dopo sarà la volta dell’inedito “Le Quattro Stagioni” del coreografo Tommaso Monza, alla patron della compagnia Natiscalzi DT, presenza fissa della manifestazione, in scena all’ex “porto” di Montecastello: la piece, nata in collaborazione con la Libera Università di Brescia, verrà replicata l’11 luglio a Mirabello.

Tornando sul palcoscenico vignalese, il Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia farà capolino con due grandi titoli storici della tradizione: “La Bella Addormentata nel Bosco” di Tchaikovsky coreografata da Marius Petipa (26 giugno) e “Coppelia” di Leo Delibes messa in scena da Marinel Stefanescu. Il 27 e il 28 giugno il palinsesto di spettacoli andrà “in pausa” per consentire lo svolgimento del Concorso Internazionale che assisterà a uno “scambio” di Etoile scaligere: Oriella Dorella lascerà la sua postazione al tavolo dei giudici a Liliana Cosi, affiancata dai colleghi Michele Olivieri ed Hektor Budlla. Porta aperte alle candidate e ai candidati delle varie categorie: classico, neoclassico, carattere, popolare, hip hop. fantasy e altro (27 giugno) e contemporaneo-moderno (28). Scorrendo il cartellone, menzione speciale meritano la Kataklò Athletic Dance Theatre di Giulia Staccioli (ex performer Momix), attesi con la prima di “Volume” (1° luglio), “Nel segno del leone”, la nuova proposta, il 29 agosto, della Natiscalzi DT di Tommaso Monza e Claudia Rossi Valli, e il ritorno, il 1° novembre, della Compagnia Prendashanseaux nello show di chiusura del Festival “Abba” (“acqua” in lingua sarda).

Fra le novità, la partnership con l’Associazione Amici di Palazzo Callori nel progetto “Emozioni in versi e danza” che prevede la visita guidata alla dimora nobiliare e la possibilità di salire sul campanile della Basilica di San Dalmazio a Quargnento in occasione della tappa, il 13 settembre, di “Vignale in Danza in Tour”. Confermate, infine, la ricca offerta residenze, masterclass e lezioni (Liliana Cosi, Hektor Budlla, Viktoria Markov e Steve La Chance, fra i docenti) e il rinnovato “gemellaggio” con l’Associazione Abilitando Onlus per la fruizione completa degli eventi agli spettatori diversamente abili.

«Vignale in Danza - afferma Paolo Arrobbio, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria - è da quasi cinquant'anni un punto di riferimento artistico e culturale del nostro territorio, ma anche uno strumento di promozione di tutto il Monferrato. I riflettori come ogni anno, a giugno, si accendono su questo straordinario palcoscenico 'itinerante', che attrae migliaia di spettatori, in arrivo da tutto il Piemonte e anche oltre, stimolati da un palinsesto artistico di prim'ordine, e da una serie di proposte culturali collaterali di altrettanto valore. La nostra Fondazione, anche quest'anno, sostiene con convinzione l'iniziativa, e ringrazia gli organizzatori per la loro capacità di rinnovamento nella tradizione, che consente di veicolare un'immagine bella, colta e positiva del Monferrato, e di tutta la nostra provincia».

«Sono ogni anno più soddisfatta di vedere crescere Vignale in Danza - dichiara il sindaco di Vignale Monferrato, Tina Corona. - Un appuntamento, quello con la danza, al quale non abbiamo mai voluto rinunciare, cercando anche con fatica di restare al passo con l’evoluzione di questa disciplina, unita ad arte, cultura e amore per le nostre colline e per ciò che possono offrire, grazie alla sinergia con Michela Maggiolo e con l’APS Stabilimento delle Arti. È importante mantenere una tradizione prestigiosa per il territorio offrendo spettacoli ed esperienze che hanno saputo donare una costante crescita delle capacità di attrazione turistica, della valenza artistica e culturale, nell’ottica degli splendori del passato ma con uno sguardo alle ricerche della società contemporanea. La volontà della mia Amministrazione è pertanto quella di alzare il sipario su spettacoli che coinvolgano più settori e più generazioni nello spirito di una crescita positiva sia per le nostre attività che per i nostri visitatori».

«Vignale in Danza è una sfida: ogni anno cerchiamo di rinnovarci rimanendo, però, fedeli alla storicità del Festival. C’è un grande lavoro di squadra che parte mesi prima della realizzazione di questa stagione, c’è la continua ricerca di nuovi generi di balletti, con la speranza di avvicinare le persone, e in particolar modo i giovani, al mondo della danza e della cultura artistica in senso lato, lasciando un segno nelle loro anime. Ciò che ci anima sono la passione, l’entusiasmo e la fiducia nelle nuove generazioni - spiega il direttore artistico Michela Maggiolo.


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