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  • 02 agosto 2012
  • Casale Monferrato

Volo dannunziano storico-letterario domenica dal Cappa dei piloti di Casale e di Pescara (Fly Story)

Fly Story, l’associazione di “piloti di cultura’’ di cui fa parte l’Aero Club Palli, in oltre quattordici anni di attività ha organizzato una bella serie di voli dannunziani legati a Natal Palli, casalese, il “pilota del vate”. Così, dopo Vienna (1998 e 2008), Budapest, Montichiari, Mantova, Padova, Pola lo scorso anno (e la splendida mostra Sulle ali della storia al castello di Casale...), ha organizzato ora un volo da Taliedo a Pisa, sulle rotte dannunziane. Il volo remake parte da Casale domenica 5 agosto, c’è stato uno spostamento in avanti di 24 ore su quanto annunciato per permettere l’arrivo dei piloti di Pescara che iniziano il loro raid il 4 agosto. Si uniranno ai casalesi che saranno guidati dal presidente dell'Aero Club Palli Gian Franco Panelli. Per l’occasione è stata edita una cartolina, disegno Laura Rossi. L’ideatore dell’iniziativa storica è Eugenio Sirolli presidente di Fly Story (pescarese, ma dovremmo dargli la cittadinanza onoraria...) che ci spiega: “La rotta è tratta dagli scritti di Gabriele d’Annunzio che narrano, in modo immaginario nel 'Forse che sì forse che no' e in modo veritiero in 'Libro Segreto', un volo sulla Toscana da lui vissuta ed amata”. Da D’Annunzio ecco alcune citazioni, una vera e propria rotta letteraria (un evento che forse avviene per la prima volta in Italia): “Partii da Taliedo (l’aeroporto di Milano, ndr) a capo della mia squadriglia prima del mezzogiorno. Svolgo e traggo il nastro flessibile del Po, da Boscone, da Soprarivo. a paro de’ cigli la cortina di nebbia candida spianandosi mi finge al cuore quella neve d’alpe ove spiro Natale Palli nel pensiero di me e forse nell’imagine di quella immensa loggia di marmi bianchi che gli avevo evocata e promessa in cima alla reggia del Gran Mogol...”. Il poeta allude al volo in Estremo Oriente programmato con Palli, il pilota casalese morì dopo un atterraggio forzato sul Mount Pourri in Savoia, il 20 o 22 marzo 1919 in un volo di preparazione al raid. Po, continuiamo le citazioni: “Sorvolando la Trebbia mi lascio Piacenza a sinistra. Supero i due mila metri. La città, ristretta in un color di rosa pallido, quasi mi arieggia l’inquadratura dipinta in un soprapporto del secento. Taglio il torrente Nure...” Passato l’Appennino “...Traverso il Taro, ho l’ansia del mare. Avvisto il Tirreno. seguo il disegno della riva arenosa. Ecco il Forte de’ Marmi, e una felicita abbagliata. Ecco Viareggio, e una tenzone di tradimenti. Ecco la pineta di Migliarino, che s’incenera senza ardere. Ecco la Fossa burlamacca, simile a un Lete senza dimenticanza”. Poi il lago di Massaciuccoli “tanto ricco di cacciagione quanto misero d’ispirazione”. Il Serchio, l’Arno, Pisa. “Distinguo -scrive il vate- il prato santo, il duomo, il campanile, il battistero, tanta lodata bellezza senza bellezza”. ULTIME. Questi i partecipanti di Fly Story da Pescara: Eugenio Sirolli, Massimiliano Marconi, Marco Di Lorenzo, Giuseppe Failla, Valerio Fazzini ed Edoardo D'Urbano.

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Silvia Sassone

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