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  • 19 novembre 2019
  • Casale Monferrato

Restauro Duomo

Il Requiem di Verdi eseguito per raccogliere fondi per il restauro del Duomo di Casale

Protagonisti dell'esecuzione il Coro di Casale, il Coro Heandel di Troffarello e l'Ensemble Easy Opera

"Exegi monumentum aere perennius", cita Orazio la Presidente di Casale Coro Fiorenza Lusona per ricordare tutta l'imponenza del Requiem di Verdi, opera destinata a sfidare il tempo come le piramidi. Nella sera di sabato 16 novembre ha avuto più modestamente lo scopo di raccogliere fondi per un altro monumento che invece rischia di essere meno perenne: il Duomo di Casale Monferrato. Anche perchè il tufo è meno solido del granito egiziano e a volte persino della musica. Una missione riuscita a giudicare dall'affluenza del pubblico che ha gremito la cattedrale per la buona causa e ascoltare quest'opera. In tutto 1400 Euro raccolti. Giudicate voi se è tanto o poco. Di certo sono utili. Il vescovo Gianni Sacchi  nel ringraziare gli esecutori e il pubblico fa bonariamente un po' di conti: 240.000 Euro il costo complessivo di questo restauro "di emergenza"della facciata che per la messa di Natale sarà liberata dai ponteggi, ma rimangono ancora i due campanili da sistemare a primavera.

Il Compositore Giulio Castagnoli che invece il coro lo dirige, ci introduce alla parte musicale dell'opera, ma soprattutto ci racconta quello che rappresenta per questa marea di persone vestite in nero con uno spartito in mano che stanno per riversarsi tra l'altare e i primi banchi. "E' un monumento all'amicizia". Lo dice a buona ragione: se siamo qui è grazie anche al gemmellaggio tra il Coro di Casale e il Coro Heandel di Troffarello diretto dal direttore Gabriele Manassi, alla buona volontà dei musicisti dell'Ensemble Easy Opera e di quattro ottimi solisti e del direttore Paolo Fiamingo.

Prima di affrontare la recensione vera e proprio è d'obbligo una premessa su questo spirito di volontariato. Nessuno di questi artisti ha voluto un centesimo. E se pensate che tutto sommato sia un divertimento cantare e suonare, pensate anche che la maggior parte di loro vive in posti differenti e lontani e che hanno dovuto fare chilometri per provare un'opera monumentale fin dalla partitura.

 

 - articolo completo nel numero de "Il Monferrato" di martedì