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Al Cinéma Bio di Carouge di Ginevra...

...giovedì 12 marzo presentazione del libro di Favretto
Giovedì 12 marzo al Cinéma Bio di Carouge di Ginevra abbinata alla  proiezione del film "Una vita difficile" di Dino Risi, con Alberto Sordi e Lea Massari, si terrà la presentazione del libro "Non solo neutralità" del casalese Sergio Favretto, edito da Ugo Mursia, l'autore sarà presente.
Il film racconta con ironia e profondità il percorso di Silvio Magnozzi, un ex partigiano nell’Italia del dopoguerra, con frequentazione dell’area comasca e di confine svizzero. Dopo l’8 settembre 1943, il regista Dino Risi trovò rifugio in Svizzera con altri uomini di cultura e antifascisti, esperienza che si inscrive nel più ampio intreccio di relazioni che legarono il territorio svizzero alla storia della Resistenza italiana.
La proiezione sarà seguita da una conversazione con lo storico  Sergio Favretto, dedicata proprio al ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana dal 1943-45. L’autore presenterà il libro recentissimo e ricco di inediti "Non solo neutralità. Il ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana 1943-1945", modera Federica Rossi, docente di didattica dell'italiano all'Università di Ginevra. L’evento è promosso da ANPI Ginevra – Svizzera.
 
Sinossi del libro di Sergio Favretto
La frontiera italo-elvetica si rivelò quale cerniera obbligata per approdare a spazi di libertà, per fuggire da una storia italiana di regime e violenza nazifascista, per acquisire nuova consapevolezza sociale e civile, per meglio organizzare la Resistenza con l’apporto indispensabile degli Alleati.
Nella Seconda guerra mondiale, in particolare negli anni 1943-1945, anche la Svizzera ricoprì un ruolo cruciale: accanto alla neutralità istituzionale della Confederazione Elvetica, i Cantoni a sud, militari e Guardie di Frontiera, ampia popolazione fornirono un supporto utilissimo alla lotta contro il nazifascismo. Il confine italo-svizzero, di ben 744 chilometri, divenne un passaggio essenziale per migliaia di persone fra ex prigionieri alleati, soldati italiani, antifascisti, giovani renitenti alla leva, partigiani, perseguitati politici ed ebrei in fuga, uomini della cultura e del cinema. In Svizzera trovarono ospitalità, soccorso, formazione e speranza sociale. Alimento per la lotta di Liberazione.
Il volume rivela come la Svizzera fu anche un importante centro di organizzazione politica per gli esuli antifascisti e un crocevia strategico per i servizi segreti alleati OSS e SOE. Da Berna, Ginevra, Zurigo, Lugano, Bellinzona, Ascona i servizi, anche con il SIM italiano, fornirono un supporto operativo indispensabile alla Resistenza italiana, scambiando informazioni, finanziando attività, fornendo armi e munizioni. La ricerca documenta le concrete modalità di collaborazione con le formazioni partigiane e le coraggiose reti di solidarietà che salvarono molte vite; l’impegno coraggioso della Chiesa cattolica con nunzi apostolici, parroci e volontari. Documenti inediti, attinti ad archivi italiani e svizzeri; testimonianze e immagini, note e riferimenti bibliografici. Una narrazione approfondita, un’investigazione storica con approccio giuridico, che evidenziano il contributo attivo della Svizzera alla Liberazione dell'Italia.
 
L'autore
Sergio Favretto (Casale Monferrato, 1952), avvocato, già giudice onorario al Tribunale di Torino, è autore di numerosi testi di diritto amministrativo e penale, con particolare attenzione al rapporto fra arte, beni culturali e diritto. A fianco della professione, ha da sempre coltivato la ricerca sulla storia contemporanea e la Resistenza italiana. Sono recenti: Una trama sottile. Fiat: fabbrica, missioni alleate e Resistenza (2017), I partigiani del mare. Antifascismo e Resistenza sul confine ligure-francese (2022), Beppe Fenoglio. Il riscatto della libertà. Storia e pensiero di un antifascista assoluto (2023), Quando l’arte incontra il diritto. Autenticità e inquietudini del mercato (2023), E' stato più volte relatore a convegni su temi di diritto e di storia contemporanea.
l.a.