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Suonare, Capire la Musica d’Oggi

Venerdì 29 all'Auditorium Pittaluga

Prosegue il viaggio alla scoperta dei linguaggi musicali del nostro tempo. Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 18:30, l'Auditorium Pittaluga "Vivaldi" (via Parma, 1 - Alessandria) aprirà le porte per il terzo concerto di SCAMO – Suonare, Capire la Musica d’Oggi, la fortunata rassegna ideata e coordinata da Sergio Lanza, professore di Composizione (nella foto con un allievo)

L'edizione di quest'anno si articola come un ideale "ritornello variato", un percorso in cinque tappe che mette in costante dialogo le opere di quattro pilastri del Novecento e della contemporaneità: Morton Feldman, György Kurtág, Ada Gentile e Goffredo Petrassi.

Il focus di questo terzo appuntamento, che sarà come sempre a ingresso libero anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, vedrà protagonisti studenti del Conservatorio, impegnati in un programma che gioca sui contrasti e sulle affinità elettive. Da un lato la poetica dilatata dell'americano Feldman, dall'altro l'ungherese Kurtág (entrambi nati esattamente cento anni fa), accanto a loro, lo storico magistero dell'italiano Goffredo Petrassi e la freschezza di Simone Fontanelli, compositore stimato dallo stesso Kurtág .

Il concerto si aprirà nel segno della ricerca sonora di Morton Feldman con Voices and Cello, che vedrà protagoniste le voci di Flavia Pediarco e Letizia Franco insieme al violoncello di D. Beltran.

Ampio spazio sarà poi dedicato a György Kurtág attraverso una fitta costellazione di micro-strutture e frammenti: Alessandro Premoli (violino) eseguirà la seconda parte di Segni, giochi e messaggi; la voce di Nabila Trindad e il violino di Kaiwen Xu presenteranno una selezione dai celebri Kafka-Fragmente; i suggestivi 12 Microludi saranno affidati al quartetto d'archi composto da E. Lucchetti, E. Sedini (violini), T. Todarello (viola) e M. Giribaldi (violoncello), mentre Sara Sedini (violino) ed Elia Fumagalli (pianoforte) interpreteranno i Tre pezzi per violino e piano.

La tradizione italiana del Novecento risuonerà grazie ad Ala di Goffredo Petrassi, brano affidato al flauto di Giulia Nigra e al cembalo di Alessio Pagliero. La stessa Giulia Nigra sarà infine la solista di Je vous parle d’un temps lointain, affascinante pagina per flauto solo firmata da Simone Fontanelli.

s.b.