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“Un giorno dopo l’altro…” tributo a Luigi Tenco
In un originale format, che ripercorre la carriera artistica e la vita del compositore, poeta, attore, cantautore e polistrumentista tra i più importanti del panorama italiano, quale fu Luigi Tenco, è stato presentato, sabato 8 giugno a Mombello Monferrato, “Un giorno dopo l’altro…” tributo a Luigi Tenco, spettacolo ideato dal musicista Roberto Imarisio e allestito con il polistrumentista Felice Reggio e il cantastorie Alberto Troia.
Uno spettacolo fatto di ricordi, musica, canzoni e immagini, evocativi dei grandi cambiamenti nella musica leggera degli anni ’70, grazie all’impegno della “scuola genovese”, a cui facevano parte, oltre a Tenco, anche Gino Paoli, Bruno Lanzi, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese e Fabrizio De Andrè. L’idea dello spettacolo, nata cinque anni fa dall’incontro fortuito con il “fratello maggiore” dei protagonisti della scuola genovese, quale fu Gian Franco Reverberi, il quale trasferì a Roberto tanti particolari e risvolti della carriera artistica e del dietro le quinte di Tenco, ha preso forma negli ultimi mesi, per diventare un vero e proprio omaggio al cantautore che si diceva scrivere solo cose tristi, perché, “quando sono felice esco”, ribatteva lui. Reverberi conobbe Luigi da ragazzino, quando era solito suonare con un clarinetto, che aveva imparato a suonare da solo e che teneva insieme con gli elastici e, da lì, iniziò un intenso e, purtroppo breve, cammino professionale. A rendere particolarmente magica la serata, sicuramente la componente naturalistica data dall’ambientazione scelta per lo spettacolo: una terrazza panoramica tra le verdeggianti colline ai piedi della secolare muraglia del concentrico di Mombello, e l’alto livello dei professionisti che, con loro bravura ed empatia artistica, hanno sancito un’intesa perfetta con il numeroso pubblico, catalizzandone letteralmente l’attenzione. New entry del sodalizio artistico musicale, che da anni lega Imarisio a Troia, è stato Reggio, “brillante arrangiatore, sensibile solista di tromba e disincantato incantatore” così come lo definì Paolo Conte.
Lo spettacolo, forte dell’alta valenza artistica, documentaristica e storica, è stato scelto per partecipare alla Rassegna Artistica di Bergeggi, del 3 agosto prossimo.
Chiara Cane
(foto di Livio Bourbon)






