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Camagna: sabato 27 giugno alle ore 17:30

Carla Gagliardini: volume dedicato agli Ezidi

Un viaggio nel cuore di una delle tragedie più drammatiche e meno conosciute del nostro tempo, ma anche una riflessione sulle prospettive di un popolo che continua a lottare per la propria sopravvivenza culturale e politica.

Sarà questo il tema dell’incontro con la scrittrice casalese Carla Gagliardini, in programma sabato 27 giugno alle ore 17:30 sotto i portici del Palazzo Municipale di Camagna Monferrato (accesso da via Matteotti 21 o da via Martire Giambone 27).

L’autrice presenterà il suo volume dedicato agli Ezidi, minoranza religiosa insediata principalmente nel nord-ovest dell’Iraq e nelle aree di confine con la Siria, divenuta tragicamente nota all’opinione pubblica internazionale nell’estate del 2014, quando le milizie dello Stato Islamico scatenarono una brutale campagna di persecuzione contro questa comunità, accusata di eresia.

Attraverso una ricostruzione storica accurata e una lettura attenta degli sviluppi più recenti, il libro racconta il genocidio subito dagli Ezidi, le stragi, le deportazioni e le violenze che hanno colpito migliaia di uomini, donne e bambini. Ma l’opera si spinge oltre la cronaca degli eventi, interrogandosi sulle conseguenze che quella tragedia continua a produrre ancora oggi e sulle molteplici sfide che gravano sul futuro di questa popolazione.

Shengal, la regione che rappresenta il principale insediamento ezida, occupa infatti una posizione strategica nel complesso scacchiere mediorientale, diventando terreno di confronto tra interessi locali e internazionali in una fase di profonda instabilità dell’area. A ciò si aggiungono le difficoltà derivanti dall’ostilità che il culto ezida continua a incontrare presso parte delle comunità religiose circostanti.

Particolare attenzione viene inoltre dedicata all’esperienza dell’Amministrazione Autonoma di Shengal, nata dopo la sconfitta territoriale dello Stato Islamico grazie all’impegno di donne e uomini ezidi rientrati nella loro terra. Un’esperienza di autogoverno che si ispira ai principi del confederalismo democratico elaborati dal leader curdo Abdullah Öcalan e che rappresenta oggi uno degli elementi più significativi nel dibattito sul futuro della regione.

L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire una vicenda che intreccia storia, politica internazionale, diritti umani e dialogo tra culture, attraverso la testimonianza diretta di un’autrice che da anni segue le dinamiche del Medio Oriente e delle minoranze perseguitate.

Una serata che si propone non soltanto come presentazione di un libro, ma come occasione di conoscenza e riflessione su una realtà spesso lontana dai riflettori, ma profondamente legata ai grandi temi del nostro tempo: la libertà religiosa, la tutela delle minoranze e il diritto dei popoli a costruire il proprio futuro.

 

 Luca Beccaria