Notizia »

Personaggi: Idro Grignolio. 

La storia del Monferrato nel quindicesimo della scomparsa

 

 
 
Ardua impresa è la descrizione della statura di Idro Grignolio, fonte inesauribile di notizie e grande personaggio del panorama culturale monferrino, nel quindicesimo anno della scomparsa avvenuta il 16 settembre 2011.
Giornalista, scrittore, poeta, ricercatore, storico, grafico, fotografo, caricaturista, illustratore e autore di romanzi storici sviluppò la capacità di rilevare i contorni umani dei suoi personaggi con arte raffinata illuminata dallo humor.
Prima di trasferirsi a Casale, abitò per oltre 40 anni a Balzola, dove nacque il 7 giugno 1922 nel rione Borgoratto, maestro elementare e dal 1945 reggente della segreteria comunale del suo paese. Famose le oltre 1200 caricature sui Profili Cittadini pubblicati sul bisettimanale "Il Monferrato", collaborando anche con la prestigiosa "La Settimana Enigmistica".
Fu autore di una dozzina di volumi dedicati al paese natale, tra i quali "B come Balzola" postumo, oltre a sessanta volumi dagli svariati contenuti: "Mostra di San Giuseppe", "Pro Loco", "I primi 90 anni del Casale Calcio", "100 anni di Politeama", "I tesori delle chiese monferrine"(trittico con Luigi Angelino), "Le 100 donne di Casale", "Casale Monferrato e le sue vicende storiche".
Molto interessante "Aleramo e la sua stirpe", libro voluto dalla Confraternita dei Coppieri di Aleramo, storia e leggenda che ha suscitato la curiosità di studiosi locali vivificata dal suo stile personale con la presentazione di Gabriele Serrafero.
Nel 2005 Jean Servato, della galleria d'arte "Ariete", omaggiò Grignolio con la pubblicazione di "Caricaturista" recante i più noti personaggi monferrini. Il Monferrato (era una colonna della pagina di cultura) gli aveva dedicato una grande mostra alla Manica Lunga del Castello.
Da ricordare il suo dotto intervento durante l'inaugurazione del Teatro municipale di Casale Monferrato, restituito alla città nel 1990 dopo 40 anni di chiusura, alla presenza di Vittorio Gassman che propose il monologo "Brindisi per un teatro".
Grignolio si appassionò alla storia delle prestigiose casate monferrine con pubblicazioni sui conti Callori, l'industriale De Mattei, il finanziere Riccardo Gualino e i marchesi Gozzani di Treville e San Giorgio. Nel palazzo di Ciriè, Idro ritrovò la storia in epoca napoleonica della marchesa Sofia Doria Gozzani residente nel palazzo San Giorgio di Casale e il suo ritratto in età giovanile eseguito all'epoca dal pittore torinese Panealbo, immagine del ritratto recentemente restaurato inviatoci dalla responsabile della quadreria Doria dott. Marina Macario.
Durante l'intervista rilasciataci dal figlio Alberto, veniamo a conoscenza del passato militare del padre: allievo ufficiale di Aviazione a Venaria Reale dove, per meglio identificare gli aerei nemici, ne disegnava la sagoma per favorirne il riconoscimento. Nel 1957, durante una serata musicale allestita nel salone consigliare di Balzola, partecipò allo spettacolo trasmesso da una troupe televisiva torinese in cerca di idee. Avendo solo 30 secondi di tempo per trasferire le immagini di personaggi celebri su un tabellone, egli ebbe l'idea di utilizzare il rossetto di una ragazza presente in sala...
Il suo archivio privato consistente in libri, disegni, manoscritti, fotografie, documenti e articoli fu donato nel 2015 alla Biblioteca di Treville che ospita oltre 7000 volumi, intitolata al compianto prof. Giuseppe Spina e gestita dal direttore Paolo Testa, grande amico di Grignolio.
Nel 2023 la città di Casale, nel giorno della sua scomparsa, intitolò i giardini del Valentino detti "ex Altera" allo storico e "cantore" di Casale e deI Monferrato Idro Grignolio.
Ancora: fu eccellente guida turistica, attività svolta con grande passione, competenza e generosità.
Sulla lapide del cimitero di Balzola, una frase posta accanto alla sua immagine con la moglie Luigia Torriano, recita: "La morte non esiste. Esiste l'oblio dei vivi".
La sete del sapere non era in lui gratificazione personale del possedere fredda erudizione ma viscerale desiderio di conoscenza al fine di diffonderla avvicinando ad una cultura accessibile a tutti seppur non in senso semplicemente divulgativo bensì in modo approfondito e con chiarezza espositiva. Significativo, nel 2008, il suo sostegno alla proposta del comitato di presidenza del Mutuo Soccorso di sostituire la denominazione "Circolo delle Tordelle", allettante e bonariamente ironica ispirata dalle illustrazioni del vecchio "Corriere dei Piccoli", con "Circolo Culturale Leonardo Bistolfi".
Grignolio si dimostrò molto favorevole alla proposta in quanto il precedente significato, fuorviante, non corrispondeva alla volontà di creare incontri altamente culturali e non di un semplice intrattenimento di signore in cerca di svago. Tanto più che proprio in questa sede il grande scultore simbolista Leonardo Bistolfi era stato presidente onorario e nei giardini antistanti si può ammirare il suo splendido monumento ai caduti del 1928, importante esempio di unione di Liberty e Simbolismo.
Ancora attuale, a distanza dalla pubblicazione nel 1983, la sua guida turistica di Casale scritta e illustrata, prezioso scrigno di dati storici e artistici, aneddoti e curiosità nell'informare, appassionare e incentivare il turismo in Monferrato. 
Giuliana Romano Bussola 
Armano Luigi Gozzano