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Da Casale al Togo

A Kpalimé per edificare un collegio polivalente

La Diocesi di Casale Monferrato collabora da parecchi anni con la Diocesi di Kpalimé (Togo) mediante un “Servizio di cooperazione missionaria tra le chiese con convenzione per il servizio pastorale dei presbiteri secolari provenienti dai territori di missione” con l’attuale presenza sul  territorio di otto sacerdoti provenienti dalla Diocesi dell’ Africa Occidentale affacciata su golfo di Guinea.

L’amicizia nata negli anni tra don Georges Akotia, sacerdote presente in Diocesi di Casale per 11 anni rientrato in Togo a Kpalimè nel febbraio 2017,  e Raffaella Rolfo e Alan Zavattaro dell’Ufficio Beni Culturali diocesano, li ha portati nel suo paese d’origine nel giugno 2017 per festeggiare con lui il 10° anniversario di ordinazione sacerdotale. 

Nel racconto del suo ruolo di insegnante (professore di tedesco e di religione) e di coordinatore scuola-famiglia presso il “College Polyvalent di Kpalimé “ don Georges ha sottolineato le esigenze fondamentali dei ragazzi che intendono frequentare gli studi. Nei paesi africani le scuole diocesane accolgono bambini provenienti da svariati villaggi che distano anche parecchi chilometri. I ragazzi (pochi) più fortunati possiedono una bicicletta, tutti gli altri invece raggiungono le sedi scolastiche facendo parecchia strada a piedi. Quelli più distanti non possono neppure andare a scuola.

Il sogno di don Georges sarebbe quello di poter realizzare una struttura adibita a dormitorio per permettere ai ragazzi di dormire nei pressi della scuola. 

Per realizzare l’intervento a tal fine è stata creata nel 2017 l’”Associazione Amenuveve. Per l’aiuto degli alunni più bisognosi del College Polyvalent di Kplaimè

Nei mesi scorsi, con il benestare del Vescovo di Kpalimè mons. Benoît Comlan Messan Alowonou, è stato individuato il terreno attiguo al Collegio esistente come possibile sito ove realizzare la struttura.

Il 20 luglio Raffaella Rolfo e Alan Zavattaro con l’amico impresario Franco Pitarresi si sono recati in Togo per presentare la loro iniziativa al vescovo di Kpalimè e per effettuare i rilievi del terreno e delle strutture facenti parte del complesso scolastico esistente, al fine di reperire la documentazione necessaria alla redazione del progetto esecutivo.

Da questo si partirà per una quantificazione economica dell’intervento, per poter effettuare successivamente l’edificazione dell’immobile, grazie all’aiuto di muratori locali. 

Solo così sarà possibile capire quanto l’Associazione dovrà reperire, a mezzo di offerte, la cifra che permetterà la realizzazione del progetto.

Il sogno sarebbe riuscire a iniziare i lavori nei primi mesi del 2020.