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Saliamo nella cupola di Santa Caterina....

Confronti con i restauri di Pietro Vignoli del 1968-69 - Un primo bilancio del salvataggio

 Ho un età certa per essere uno dei pochi testimoni dei restauri di Pietro Vignoli (grande esperto ma anche grande artista) agli affreschi di Santa Caterina in piazza Castello a Casale. L’ho promozionati e seguiti per due anni  fino alla loro inaugurazione (aprile 1969) e sono stato “premiato” con la concessione della chiesa al primo matrimonio (19 luglio 1969, con Laura Rossi, dura tuttora). Lo ricordo oggi salendo (mercoledì, col montacarichi) per seguire dal vivo l’attuale restauro insieme al mega presidente del Santa Caterina Onlus Marina Buzzi Pogliano, a Enrica Caire progettista e direttore dei lavori e ai suoi collaboratori Simone Giordano e Sara Vecchiato.

Tornando agli anni Sessanta il ponteggio era un po’ a rischio, seguivo attentamente Vignoli (veniva ad accogliermi all’entrata) per le sue scalette fino al “trabattello” dove restaurava con le gambe penzoloni e a fianco una cinquantina di piccoli barattoli di colori ricavati dalle terre. Interessante vedere il segno del “chiodo” primigenio dell'artista e guidati dall'occhio esperto del Vignoli i ripensamenti, poi più tristemente le macchie bianche dell’umidità che avevano cancellato soprattutto le decorazioni delle vele. 

Oggi c’è una certa continuità perchè all’arrivo troviamo al lavoro due equipe di restauratori guidati da Giorgia Gritti e Giulio Lattanzio e quest’ultimo ha avuto come maestro proprio il Vignoli. Lattanzio ricorda con noi di essere entrato a ‘bottega’ dal Vignoli durante i restauri casalesi del Teatro Municipale e a quelli dei finti mosaici del Sereno nel presbiterio del Duomo quest’ultimi vediamo dai nostri articoli datati agosto 1985 e diretti per la soprintendenza da Pia Vivarelli. Da aggiungere che Lattanzio (classe 1961) ha seguito Vignoli anche ai lavori di palazzo Treville (Filarmonica), affreschi del Guala di casa Monti e Torre Civica e da allora si è trasferito dalla natia Torino a Villadeati. 

Oggi siamo con lui sotto il cupolino a confrontare da mie vecchie diapositive 6x6 lo stato dei dipinti nel punto più disastrato per via delle infiltrazioni d’acqua da un cornicione, in ogni caso si procede con attenzione e rispetto e con l’impegno di ultimare a maggio. Lavori che hanno un preventivo di 150 mila euro, e siamo a un totale di  1.500.000, di cui pagati da Santa Caterina Onlus 845.000, ma è bene ricordare come era ridotta la chiesa e sottolineare che si è potuti arrivare fin qui grazie all’Ente Trevisio e a contributi grandi e piccoli  al Santa Caterina Onlus (nata in via Trevigi alle 18,30 di giovedì 11 novembre 2010, c’eravamo). 

Lunga vita presidente Buzzi visto che bisogna risanare ancora il presbiterio, occuparsi del coro (anche qui gli affreschi si staccano), del portale, della statua del Bernero...Siamo a metà del salvataggio.

                                      Luigi Angelino

FOTO. Il restauratore Lattanzio confronta lo stato degli affreschi con foto del 1968.