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Giornata della Poesia Religiosa a. Crea
Sabato 5 ottobre
Nell'ampio risveglio di coscienze che da ogni parte del mondo chiede a gran voce un cambio di passo dell'economia, la Giornata della Poesia Religiosa al Santuario Madonna di Crea sabato 5 ottobre si pone come un faro di luce per rinverdire a tutto tondo la figura di San Francesco potente taumaturgo mondiale,
Tutto comincia da un guizzo di poesia e non solo la storia scritta dell’umanità, come la Genesi o l’arte rupestre o le grandi invenzioni e scoperte, come per esempio “Eureka!” di Archimede, o l'estasi di Galileo di fronte la “sua” luna, ma è poesia anche la scintilla che fa nascere ciascun uomo, e la speranza del futuro al quale ci si prepara sognando con sentimenti d’amore.
La Giornata della Poesia di quest’anno è scaturita da una specie di refrain, da una parola ripetuta quasi 20 volte in una lettera che il Papa indirizza ai giovani di tutto il mondo.
Qual è il motivo per cui il papa, con l’appassionata insistenza di un poeta, sembra cercare la rima per una strausata e consunta parola come “economia”? Cosa significa veramente? L’etimologia potrebbe aiutarci a sgombrare subito il campo da sinonimi come “risparmio” e “parsimonia”, o da concetti ai quali si abbina per definirla di volta in volta come “domestica, nazionale, sottosviluppata, in via di sviluppo, di scambio, sociale, agraria, politica, di scala, ecc, ecc, “. Niente di tutto questo, ovvero anche tutto questo, ma molto, molto di più! Il Papa parla di “problemi strutturali dell’economia mondiale” e dopo l'enciclica "Laudato sì" invita i “giovani economisti, imprenditori e imprenditrici di tutto il mondo” a un evento che chiama “Economy of Francesco” ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020 aggiungendo “Per me che ho preso il suo nome, Francesco è continua fonte di ispirazione”.
Il “Cantico delle creature” è il fil rouge che lega la prima grande poesia in lingua volgare a sentimenti e interessi che scuotono oggi il mondo.
La Giornata della Poesia Religiosa a Crea presenterà quindi una nuova statura del Santo poeta: accanto a quella di poeta e precursore che ha visto nell’Assisi dei suoi giorni problemi universali tuttora irrisolti, si affianca infatti oggi quella di chi ha avuto la consapevolezza terribile e forte di un nuovo diritto fra le genti.
I lavori avranno inizio alle ore 9.30 nell’Auditorium del Santuario alla presenza del Rettore monsignor Francesco Mancinelli che ricorderà i duecento anni di presenza dei Francescani a Crea e poi prenderanno l’avvio dalla lettera del Papa per introdurre studiosi di relazioni internazionali che parleranno dell’influenza avuta dal pensiero francescano in oriente e nell’Islam. Il dottor Fabio Lavagno tratterà il tema “San Francesco e la Cina” e il dottor Rosario Pasquini terrà una relazione su “San Francesco e il mondo islamico”. La professoressa Follese illustrerà la grande arte poetica di San Francesco con l’attualità del “Cantico delle creature” e a seguire gli studenti del laboratorio teatrale dell’Istituto Cesare Balbo di Casale Monferrato, coordinato dalle professoresse Maria Paola Casorelli e Adriana Canepa, interpreteranno le poesie del Santo per finire con l’invito al pubblico di unirsi al Cantico delle Creature nello stile musicale amato da Francesco d’Assisi.
La presenza di padre Angelo Manzini, fornirà una testimonianza preziosa dell’opera svolta dai Francescani nella nostra diocesi.
(foto Luigi Angelino)
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