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Il ruolo importante di monsignor Barbieri nei mesi della clandestinità politica e nel periodo post bellico

Il lavoro del Comittao Scientifico di Valle Lomellina e a Pieve del Cairo

 

A Valle Lomellina e a Pieve del Cairo è nato un Comitato Scientifico per studiare e far conoscere il pensiero e la parabola umana di monsignor Pietro Barbieri. Vuole sottrarre all’oblio, la memoria di un uomo e di un sacerdote che ha scritto una pagina di storia; e portare all’attenzione di un pubblico sempre maggiore un testimone eroico, trasgressivo, un personaggio che si è definito “una rivoluzione in marcia”. In questo ambito ecco il convegno: “Monsignor Pietro Barbieri e l’apporto del mondo cattolico nel periodo post bellico”, che si terrà a Pieve del Cairo sabato pomeriggio 9 settembre alle ore 16  nella ex sala S.O.M.S. in piazza G. Marconi. Relatori i professori: Vittorio Poma, docente di Storia e Cinema all’Università di Pavia; Piero Ferrari, docente di Storia e Filosofia, presso il Liceo Scientifico A. Omodeo di Mortara e Don Cesare Silva, Storico della Chiesa. Ma andiamo per ordine e ascoltiamo dagli illustri ospiti, i punti salienti sui quali incentreranno i loro interventi.

Una sintesi  da V. Poma. “Contestualizzerò brevemente il periodo storico che va dall’armistizio fino alla liberazione di Roma (1943-1944), per valorizzare al meglio il ruolo importante di monsignor Barbieri nei mesi della clandestinità politica. Allargherò poi gli orizzonti mettendo in luce il suo impegno civile e sociale negli anni della ricostruzione e mi soffermerò sulla forte carica etica che sta alla base della sua visione politica intesa come servizio.

Veniamo ora a  P. Ferrari. “Uno sguardo alla situazione socio-politica del dopoguerra in Italia, per quanto concerne l’aspetto storico, poi illustrerò il pensiero antimeccanicistico di Georges Bernanos, per quanto attiene all’aspetto filosofico. Subito dopo stringerò l’angolo di visuale soffermandomi su argomenti di ordine locale, trattando delle profonde modificazioni che il modello americanista provocò nel modo di coltivare e di vivere il rapporto con l’ambiente in Lomellina, collegandolo, naturalmente, all’adesione dell’Italia al piano Marshall”.

Concludiamo con  Cesare Silva. ”Tratterò esclusivamente l’aspetto politico di Monsignore, partendo dal suo rapporto con Don Luigi Sturzo, senza tralasciare lo spirito antifascista che li animava entrambi. Analizzerò i rapporti tra Barbieri, la Chiesa e il mondo cattolico al levarsi delle prime voci di un’apertura a sinistra. Passerò poi a riflettere sul concetto di Europa in Monsignore. Infine la parabola discendente e le ragioni politiche che hanno determinato l’eclissi di questa grande figura della nostra terra”.

Ricordiamo che Don Cesare Silva ha pubblicato di recente un libro sul sacerdote lomellino dal titolo: “Monsignor Pietro Barbieri. Il più grande falsario del mondo”. Il testo agile, di taglio divulgativo e supportato da scrittura di chiarezza cartesiana, è la risultante di una accurata ricerca d’archivio