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Grazzano per la Brigata Sassari

Anche Grazzano Badoglio partecipa all’iniziativa del circolo culturale sardo Su Nuraghe di Biella in collaborazione con il Comune biellese: unire il ricordo dei caduti piemontesi e sardi della Prima guerra mondiale nella grande area monumentale di Nuraghe Chervu dedicata alla Brigata Sassari, poco fuori Biella. 

Il paese monferrino, infatti, ha inviato la scorsa settimana una pietra del peso di circa 10 chili con impresso il nome del Comune e il numero dei caduti grazzanesi durante la Grande Guerra: 35. “Un numero elevato di vittime, senza contare i feriti e i mutilati, per un paese che non raggiungeva i mille abitanti”, spiega Alessandro Allemano, storico e curatore del Museo intitolato a Pietro Badoglio. Per farsi un’idea, Moncalvo ebbe la metà dei caduti e la popolazione era ben superiore a quella odierna.

Grazzano ha pagato un tributo di vite umane altissimo – spiega la sindaca Rosaria Lunghi in Bonino – ed è giusto essere presenti nel mausoleo con il ricordo dei nostri caduti”. 

Grazzano fu anche uno dei primi comuni a erigere un monumento in onore alle vittime della Grande Guerra. Terminato il conflitto, infatti, il comune deliberò l’erezione di una stele in ricordo dei concittadini “che diedero la vita, sacro olocausto alla causa della civiltà”. Il monumento venne inaugurato il 7 settembre del 1919....

Servizio completo nel numero in edicola venerdì...

Alessandro Anselmo

FOTO. Il sindaco di Grazzano con la pietra inviata