Sabato 28 Agosto nel cortile della Casa dell'Artista di Portacomaro alle ore 18.30 si terrà il concerto conclusivo del Campus Musicale Estivo di Portacomaro cui partecipano una quarantina di giovani.
Suoneranno gli allievi del corso di corno di Carlo Durando, di violoncello di Giuseppe Massaria e Francesca Villiot, di chitarra di Marco Silletti e Matteo Ravizza.
Nel corso della settimana i ragazzi hanno avuto la possibilità di seguire lezioni individuali di strumento, frequentare laboratori di tecnica strumentale e musica d'insieme e ai violoncellisti è stato dedicato un incontro con Claudio Pasceri, violoncellista e direttore artistico di EstOvest Festival, con il quale la Casa della Musica ha instaurato una collaborazione stabile.
Il repertorio spazierà dal periodo Barocco ai giorni nostri, con brani solistici, cameristici e per grande ensemble.
CONCERTO DI OGGI
"Triptyque" e' il titolo del concerto di Giovanni Martinelli, giovane talento emergente della chitarra, in programma oggi giovedi 26 agosto alle ore 18 e 30 nel Ricetto di Portacomaro (Casa dell'artista), nell'ambito dell'ottavo Campus musicale estivo organizzato dalla Banda musicale comunale di Portacomaro con la collaborazione di Comune e Fondazione Gente&Paesi.
Giovanni Martinelli, alessandrino, classe 1998, ha iniziato lo studio della chitarra con il Maestro astigiano Marco Silletti presso la scuola media a indirizzo musicale della sua città, e attualmente studia con il Maestro Luigi Biscaldi presso il Conservatorio "Guido Cantelli" di Novara.
Ha suonato in importanti festival e rassegne quali Rondò 2021 (Divertimento Ensemble), EstOvest Festival, Festival chitarristico internazionale di Busto Arsizio. È dedicatario di opere di A. Gilardino, E. Dadone, K. Swierkosz-Lenart, P. Ghiglione, S. Stevanovic. Nel 2021 è uscito il suo primo disco intitolato "Tellur". Il programma del concerto, dedicato agli allievi del Campus, ma aperto al pubblico prevede l'esecuzione di musiche di Gilardino, Murail, Colombo Taccani, Gedda e Dadone.
E' previsto inoltre l'intervento del compositore Edoardo Dadone, altro giovane talento del panorama musicale italiano, nato a Cuneo nel 1992. Ha iniziato lo studio della chitarra all’età di otto anni sotto la guida di S. Viada, diplomandosi con 10 e lode al Conservatorio “Giorgio Federico Ghedini” di Cuneo nel 2010. Attualmente studia con Luigi Biscaldi.
Nel 2017 si è diplomato in composizione col massimo dei voti e la lode sotto la guida di G. Planesio presso il Conservatorio di Cuneo; attualmente approfondisce i suoi studi con G. Colombo Taccani. Sue musiche sono state programmate in importanti rassegne quali Rondò 2019 e Rondò 2020 (Divertimento Ensemble), ComoContemporanea, EstOvest Festival.
È Compositore in residence di Divertimento Ensemble per il 2021.
Hanno eseguito la sua musica importanti formazioni quali Divertimento Ensemble con S. Gorli, New Ensemble Xenia Turin, Geneviève Létang, , Appassionato Ensemble, Quartetto Nous, e interpreti: C. Pasceri, D. Valabrega, A. Mesirca, G. Martinelli, A. Pisani. Suona il basso elettrico nel gruppo “Mistral Pusher.
Durante il concerto il giovane compositore raccontera' la genesi della sua composizione che da il titolo all'evento , "Tiptyque": "Scrivere un brano per il proprio strumento - afferma Edoardo Dadone - è un processo molto particolare: se sonorità e resa idiomatica sono - o dovrebbero essere - garantite, altissimo è il rischio di passivo adattamento su automatismi, cliché e tic. Nella scrittura di Trittico non ho voluto aggirare queste trappole, ma ho deciso di accettarle come necessarie componenti del mio vissuto musicale più radicato e di analizzarle attivamente: la scrittura si pone qui come sforzo di riflessione e di ordine anche nei confronti della mia, presente e passata, attività di interprete. Il primo movimento si apre con un oggetto sonoro piccolissimo eppure molto denso: a una scordatura gravissima della sesta corda si sommano la sonorità distorta del Patafix sulla quinta corda, la sonorità ordinaria della quarta corda e le parziali acutissime della prima corda. Tale oggetto viene indagato tramite l’esasperazione di tec‐ niche ordinarie, richiedendo all’interprete il difficilissimo equilibrio tra meticolosità e incuria - altro aspetto fascinoso - che caratterizza l’intero brano. Ho cercato, nel secondo movimento, una staticità che fosse però frutto di una gestualità sempre più mobile ed irrequieta, in preparazione a una riaccordatura lentissima della chitarra. Il terzo movimento sfrutta al massimo il potenziale idiomatico dello strumento per consentire rapidità estreme, anche nella successione degli eventi: esplorazione di un virtuosismo di riflessi, più che di un virtuosismo muscolare. Dopo una polverizzata ricapitolazione, un ultimo barlume di pulsazione conclude il percorso."
L'ingresso è libero con Green pass obbligatorio, è consigliata la prenotazione sul sito www.casadellamusicaportacomaro.it.
FOTO. Portacomaro, la Casa dell'Artista (f. Angelino)