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Viaggi d'autore
Rive Vercellese, chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Assunta - Tre cappelle
Questa la parte iniziale e quella finale del prossimo Viaggio d'Autore (esce venerdì)
Rive Vercellese è un paese di 424 abitanti poco oltre Balzola, gli amministratori leggono Il Monferrato, vedono I Viaggi d’autore e chiedono di entrare nella lista. Venerdì mattina li accontentiamo. Ci ricevono in Municipio il sindaco Andrea Manachino, l’assessore Simona Rolla e il consigliere Mario Deasti. Ne approfittano per farci vedere una collezione di bandiere storiche tra cui brllla un tricolore della Società degli operai di Rive con ricamati la data, 1° febbraio 1872, e due mani unite.
Ma siamo qui soprattutto per la chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Assunta della Arcidiocesi di Vercelli (parroco mons. can. Denis Silano) che viene aperta da Gianni Manachino (padre del sindaco, insegnante al Sobrero in pensione e, come vedremo, bravo organista).
La chiesa si affaccia sulla piazza principale a fianco dell’edificio ottocentesco del Comune. Ha di fronte il monumento ai Caduti (dopo la prima Guerra Mondiale ci fu una seconda guerra alla Peppone don Camillo per erigerlo) e a lato una cappella (S. Marta) che potrebbe un giorno essere destinata a piccolo Museo.
Si sa poco sulla costruzione dell’edificio di più sulla parrocchia che viene già citata in un testamento del 1367 di Ronaldo de Tizzoni (potente famiglia del luogo) per erigere un altare dedicato a Sant’Antonio. L’ultimo ampliamento è del 1940.
Entriamo, una vetrata sullo sfondo colora la luce, curioso il fatto che alla base sia inciso ‘dono Fassone Giovanni’. Dietro l’altare e sotto la vetrata ci colpisce un dipinto incastonato in un trionfo di colonne e e decorazioni dorate, è stato recuperato dalla Confraternita di Santa Marta dove era l’altar maggiore. Il dipinto raffigura una Madonna con Bambino e Santi.
Ma è senz’altro pregevole, ancorché molto ritoccato, un dipinto che raffigura San Bovone, Sant’Eusebio (sulla sinistra) e San Vincenzo Ferrari; dai colori e dal panneggio degli abiti potrebbe essere un Guala, solo un restauro potrà dircelo.
Gianni Manachino è anche l’organista titolare della parrocchia e ce lo prova suonando....
....Usciamo, c’è ancora il tempo scortati dalla guardia comunale Raffaele Evangelista, per una passeggiata alla cappella di San Rocco (la terza cappella del paese, San Bernardo di Aosta, è sulla strada per Balzola). Scorriamo a fianco del parco del castello, si vede una bella torre merlata tra gli alberi. Poco dopo sulla destra ecco San Rocco in un angolo molto agreste grazie alle nubi e alla roggia Molinara (alimentava mulini) che nasce dalla Marcova. Poco più avanti le risaie, un terreno, ci dice Manachino, dove agiva Il Biondin (Demichelis), famoso bandito nato nella vicina Villanova nel 1871 e poi ucciso dai Carabinieri a Carisio, ma questa è un’altra storia.
Luigi Angelino
Ultimo pubblicato: Vignale, in preparazione: Brusasco.
La foto è stata scattata dall'organo






