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Inaugurazione di “Mediterraneo”

Bella collettiva al Castello

Nel pomeriggio di sabato di sabato nel salone Marescalchi del Castello di Casale Monferrato è stata inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Mediterraneo” promossa dall’assessorato alla cultura di Casale M. e curata da Emiliana Mongiat.

La mostra è stata presentata dall’assessore alla cultura Gigliola Fracchia dalla professoressa Emiliana Maggiat che ha introdotto la tematica del progetto che interpreta l’etica, l’estetica, la storia del mar Mediterraneo, teatro di cultura e bellezza ma anche guerre e dolori ed attraverso il linguaggio contemporaneo di sette artisti Novaresi che attraverso la scultura ed installazioni lo hanno riletto con una visione armoniosa.

Nelle belle sale del 'Marescalchi' spazio perfetto per l’arte contemporanea installativa visto i soffitti molto alti, si presentano opere in un allestimento curato e studiato che coinvolge subito il visitatore della mostra nella fluidità del grande tema proposto.

Iniziamo il percorso dall’opera “La deriva delle anime” di G.P.Colombo che eleva su una struttura una barca dalle forme slanciate che riprende le antiche linee Egizie della barca di Cheope , secondo il mito usata per il trasporto dell’anima del Faraone nell’aldilà . Nella sua visione concettuale l’artista appoggia sotto la barca come se galleggiassero vestiti abbandonati, costruendo un collegamento con il dramma contemporaneo dei barconi affondati, con le speranze ed i drammi di esseri umani che sognano un opportunità .

Proseguiamo con Corrado Bonomi artista ormai storicizzato in molti musei nazionali che a Casale  ha esposto in più progetti negli ultimi decenni , il quale attraverso l’opera Mare-Nostrum ci trasporta nel suo linguaggio ironico concettuale costruito nei primi anni 80, ad una visione anche ambientalista dove l’uomo consapevolmente per correre verso un evoluzione consumistica invade lo stesso mare di rifiuti, plastica metalli ed altri oggetti visti in ironico gioco della pesca per bambini , ma in gioco c è il nostro futuro.

Preziose piccole sculture diventano gioielli quelli dell’artista Antonella Ferrara che aprono pagine di memorie antiche dove da sempre la bellezza femminile viene ornata da arte nelle culture antiche che attraversano la storia del mar Mediterraneo , tra trasparenti pietre colorate e la luce immensa dell’oro.

L’onirico lo troviamo nella scultura di Silvana Marra, che attraverso navi senza tempo iniziate in tempi arcaici ma ancora in fase di formazione e ricerca di nuovi venti, nuove mete nel metaforico viaggio non viaggio in apnea nello spazio del non tempo, mai partite, mai arrivate , con rotte di navigazione più concentrate a scoprire metaforiche mete introspettive dove cielo e mare non sono più separati .

Nella scultura di Costantino Peroni troviamo il silenzio della solitudine dove l’artista cerca nella sua “folla ombra” la visione di un anima ombra che rimbalza su corpi allungati Giacomettiani , asciutti, scavati dalla vita, dove solo la mente rimane in qualche modo reale ,l’ombra diventa più importante di noi, il buio scava nell’anima della luce. Nelle opere postume di Uldino Desuò troviamo un assemblaggio su ipotetici obelischi dove materia e segni trovano un armonia tra una visione primordiale e super tecnologica , tra percorsi esoterici o cosmici ,dove lo spazio diventa micro e l’artista ci richiama su i particolari dove nasconde forse le vere chiavi di lettura per spiazzarci nello spazio relativo.

Il percorso finisce con un artista donna da sempre ricercatrice di nuove dimensioni e nuovi spazi , una delle prime ad usare materiali riciclati come plastica , carta, ferro in installazioni degli anni 80 Giugi Bassani. In questa stupenda installazione “ H2O” dove più di 5000 farfalle d’acqua di colore blu recuperate da bottiglie riciclate , formano sette colonne classiche ha ricordare la solidità della bellezza eterna e la grande attuale problematica ambientalista . Il blu delle colonne ci invade , coinvolge nella loro maestosa eleganza , ci abbraccia per riportarci alla consapevolezza del rispetto e della gioia del bello divino, e con la magia che ha solo l’arte ci riporta nel reale dove abbiamo iniziato questo intenso viaggio visivo su ali di farfalle blu.

Piergiorgio Panelli

FOTO. Sabato alla inaugurazione (f. Angelino)