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Alla Collegiata di Fubine

Una raffinata Incoronazione della Madonna

Presso la parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine di Fubine si è tenuto sabato il secondo appuntamento di approfondimento  presso le chiese anticamente sede di collegiate proposto dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Casale nell’ambito del progetto integrato MAB (Museo-Archivio-Biblioteca). E'stato condotto da Manuela Meni coadiuvata nelle ricerche da l Chiara Mainini, entrambe collaboratrici dell’Ufficio Beni.

Accompagnati dal sottofondo musicale suonato dal parroco don Macaire Amekuse, i partecipanti hanno potuto approfondire la storia dell’edificio che, per volontà testamentaria del signor Paolo Cavagnolo fu sede di una collegiata formata da sei canonici dal 1631 al 1855, quando fu soppressa per problemi insorti tra i discendenti dei patroni e la comunità.

Di questo primo periodo della storia della collegiata rimangono alcune preziosissime testimonianze storico artistiche sopravvissute all’imponente restauro condotto a partire dalla metà del XIX secolo. Tra queste si citano l’altare della Madonna del Rosario composto da sedici pregevoli tavolette dipinte da Ambrogio Oliva (suocero di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo) e dalla bella statua (restaurata in occasione della mostra tenutasi a Genova nel 2019) realizzata nel 1717 dallo scultore genovese Anton Maria Maragliano coadiuvato dalla sua bottega.Pregevoli le acquasantiere d'alta epoca,  ci ricordano quelle di San Domenico. La storia passa anche dal battistero con l'antica pietra medievale del fonte proveniente da San Pietro..

Altre preziosità:  la statua in marmo berniniana della Madonna Assunta di ambito romano posta nell’abside e -a destra dell’ingresso principale tutti sorpresi per la sua bellezza, ma da illuminare mglio- il raffinato quadro di scuola moncalvesca raffigurante l’Incoronazione della Madonna tra i Santi Caterina, Chiara, Carlo e Paolo, proviene  dalla chiesetta della Trinità. 

Realizzati nella seconda metà dell’Ottocento, e degni di nota dipinti murali di Francesco Gabetta (attivo a Valenza in San Bartolomeo) e di Costantino Sereno, autore anche di molte delle tele poste sugli altari laterali, e l’espressiva via Crucis del pittore Paolo Gaidano probabilmente in origine destinata alla chiesa di St. Partick di New York. L'organo è un Mentasti (1874).

All'uscita il gruppo ha ancora approfittato della apertura del prospicente ufficio turistico e visitato, gentile guida Gaia Barbiroglio, il sottostante infernot degli Angeli.

Il prossimo incontro si terrà sabato 23 ottobre alle ore 10.00 presso la chiesa parrocchiale di Pontestura che non fu sede di collegiata, ma costituì un importante priorato legato ai canonici lateranensi di Crea le vicende dei quali sono state approfondite nel primo incontro tenutosi sabato 9 ottobre.

 

c.m.-l.a.

LE PROSSIME

Martedì 19 ottobre ore 18 alla la Sala Cavalla incontro pratico con la restauratrice Maria Grazia Ferrari e con Raffaella Rolfo, direttrice dei Beni Culturali sulla manutenzione ordinaria delle opere d’arte. Sabato 30 ottobre alla parrocchiale di Frassineto Po alle ore 10 approfondimento guidato della chiesa e a seguire incontro con la restauratrice. Giovedì 28 ottobre ore 17.30 alla Sala Cavalla, invece, Laura Facchin, di Varese su “Compagnie e sodalizi di artisti: territorio e comunità”

Per info: 392.9388505; antipodescasale@gmail.com