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Tre artisti a Galliate

Da Treville Mario Surbone

 

Si è aperta  al Castello Visconteo di Galliate (Novara) la mostra di tre importanti artisti, Mario Surbone, Antonio Carena e Fernando De Filippi, organizzata da Vincenzo Scardigno con i critici Giovanni Cordero e Federica Mingozzi.

Con questa esposizione si è voluto ricordare e mettere in evidenza il periodo storico degli anni ’70 quando si cercavano nuovi linguaggi pittorici e materici uscendo anche dalla forma tradizionale della tela.

Mario Surbone, classe 1932 nato a Treville, nel cuore del Monferrato, presente all’inaugurazione, ha esposto diverse tavole sagomate e grafiche che evidenziano forme astratte con richiami alla natura prese dai sui ricordi della terra d’origine: il Monferrato. I suoi interessi sono il rapporto fra luce e ombra e la tridimensionalità dello spazio.

Antonio Carena (1925 – 2010), presente la figlia Tin e il nipote Nicolò, colpisce subito con i suoi “Cieli” azzurri a tecnica a spruzzo che richiamano all’ iperrealismo e ci vogliono parlare di libertà e pulizia, quasi un precursore del tema ecologico. E’ stato direttore dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo. 

Fernando De Filippi, nato a Lecce nel 1940 , presente alla mostra, ci affascina con una serie di Litografie su temi sociali e anche naturali dove i colori forti e il lettering ci comunicano anche una poesia visiva. Nel 1959 si trasferisce a Milano dove si iscrive all’Accademia Brera. Trova uno studio in piazza Castello in un sottotetto al sesto piano. I problemi finanziari vengono risolti attraverso la vendita dei suoi dipinti esposti nei bar vicini e tra questi c’è il “Bar Gabriele” che praticamente lo adotta divenendo, di fatto, il suo primo mercante. Allo stesso modo ricordo i miei studi all’Albertina a Torino dove anch’io ho avuto Francesco e Mario del “Bar Fioccardo” che mi hanno aiutato esponendo e vendendo i miei primi quadri. De Filippi è stato per 19 anni Direttore dell’Accademia di Brera.

Aperto: venerdì, sab. dom. 10 -13 / 15 – 19. Fino al 29 Marzo. Ingresso Libero.

Pio Carlo Barola