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Giornata Europea della Cultura Ebraica

Tra i presenti l'assessore regionale Antonella Parigi

(a.a.) - La Giornata Europea della Cultura Ebraica è iniziata presto alla Comunità Casale sabato ben 80 visitatori scelgono il Museo di via Salomone Olper, dove per la prima volta si può compiere la visita con luna guida virtuale scaricabile gratuitamente dall'applicazione di Casalebraica. Un software che identifica “al centimetro” la posizione del visitatore e gli spiega in dettaglio ogni oggetto del museo che sta osservando. Per di più integrando le nozioni con contributi musicali e testimonianze. Tutto direttamente sul proprio cellulare o sul tablet che la Comunità mette a disposizione degli ospiti. Anche questo è un modo per celebrare la cultura.

 

Domenica 10 settembre, alle 11 in Sala Carmi  ecco l'inaugurazione di una mostra fotografica. Il tema scelto della Giornata Europea è quello della Diaspora,   e la mostra lo traduce in una serie di immagini che seguiranno il significato delle tante parole destinate a ripetersi fino a sera inoltrata Sono 5 scatti riprodotti in grande formato, di Giulio Raimondi, fotoreporter di fama mondiale

La mostra chiuderà il 24 settembre con un incontro con l'autore.

Pomeriggio, ore 16. In sinagoga, come tutte le giornate di ricorrenza ufficiale si esibisce un piccolo gioiellino musicale, nato proprio nel ghetto casalese. E' il coro Gesher, parola che in ebraico significa ponte (tra le culture ovviamente): sette piccoli cantori (Kiara Bilali, Alessia Cappellara, Carlo Castagnoli, Jvonne Chiarello, Michelle Reyes, Giulia Varzi, Francesco Mauri) e un violoncello (Elisa Raccozzi), diretti da Erika Patrucco.

Il momento musicale fa da preambolo ai discorsi ufficiali delle autorità che hanno appena sperimentato la loro visita con assistente virtuale. L'assessore regionale alla cultura Antonella Parigi, il sindaco di Casale Tutti Palazzetti, Giorgio Mortara vicepresidente dell'UCEI, l'on Fabio Lavagno, Roberto Gabei, presidente della Fondazione Arte e Cultura Ebraica, e Maria Vittoria Gattoni presidente di Mondo.

“Sono voluta essere qui oggi – spiega l'assessore Parigi - Perchè Casale e la Comunità sono una cassaforte di cultura per la nostra regione. Una Comunità che si riconosce non solo nel passato ma nella sua capacità di tener vivi i legami con il presente per una giornata che, per il tema scelto, fa riflettere sui temi dell'accoglienza e dell'integrazione”. L'assessore ha concluso con un grandissimo in bocca al lupo alla città per la candidatura a capitale della Cultura Italiana. Parole a cui si è associata il sindaco Palazzetti “La comunità è un elemento di crescita culturale e civile per tutti noi, per i non ebrei è un momento di riflessione sull'integrazione particolarmente attuale in un epoca che vede il nostro paese impegnato ad accogliere chi scappa da guerra o povertà. Questa giornata è un momento di gratitudine di Casale verso la Comunità Ebraica”.

Giorgio Mortara è poi rimasto davanti all'Arca Santa anche per il successivo appuntamento pomeridiano, un ricordo di Mojzesz Aron Wolf, tracciato dal figlio Silvio Wolf...

 Il prossimo incontro alla Comunità di Casale alle 16 di domenica 17, partirà dal libro “Ridammi la vita: dai Salmi di Davide ad una visione etica contemporanea” per intavolare un dibattito che vede oltre all'autrice Stella Bolaffi anche il giornalista Bruno Quaranta, don Giampaolo Cassano, lo spicoanalista Claudio Arnetoli, Claudia De Benedetti (moderatrice) e il sindaco di Casale Titti Palazzetti.

Lungo articolo nel giornale di martedì.

FOTO. Le autorità domenica pomeriggio in Sinagoga, saluto di Elio Carmi (a destra)