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Viaggi d'autore (672)

Villanova, chiesa dedicata a S. Emiliano

Questo l'inizio e la parte terminale del Viaggio d'autore in uscita sul numero di venerdì; importante lo scorprimento di affreschi del Quattrocento

 Nella chiesa parrocchiale di Villanova, dedicata a S. Emiliano, si conserva il prezioso reliquario dorato e sormontato dalla statua policroma del santo protettore, vescovo negli ultimi anni del V secolo dell’importante municipio romano di Vercelli. Un grande edificio sacro che nel corso dei secoli fu ampiamente rimaneggiato e subì numerosi interventi di ricostruzione. 

 La chiesa attuale, a tre navate con cappelle laterali, è frutto dell’opera progettuale dell’architetto vercellese Edoardo Arborio Mella, che negli anni Ottanta dell’Ottocento ha ampliato il presbiterio, il coro, la sacrestia e disegnato la facciata a salienti con rosone centrale, che prospetta sul sagrato in ciottoli. 

Da un lato il monumento ai Caduti, dall’altro il campanile romanico con archetti in cotto, sopraelevato nel Settecento, e la cappella seicentesca di San Bernardino. 

All’interno della parrocchiale, a lato dell’altare maggiore settecentesco in marmi policromi, sono di grande effetto gli imponenti affreschi monocromi del pittore casalese Emilio Massaza, raffiguranti re Davide con la cetra e il patriarca Mosè, ispirato dalla nota scultura in marmo di Michelangelo. 

 Nelle vetrate del coro il santo protettore Emiliano affiancato da angeli e dalle tre virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. In una cappella laterale la pala d’altare dell’Immacolata venne realizzata nel 1843 dall’artista cagliaritano Antonio Caboni, su richiesta del viceré di Sardegna Giuseppe Maria Montiglio di Ottiglio e Villanova. 

Dal vicino oratorio della confraternita di S. Michele, oggi auditorium, provengono la statuetta lignea dell’Arcangelo e l’antico altare ligneo....

 

....Ci tengono a mostrarci  una chicca: consistenti frammenti di affreschi in controfacciata (San Rocco, Sant’Agata, Santa Caterina) e,  su un pilastro laterale, quello -potente, dai bellissimi colori- di un vescovo (S: Emiliano?), questo a indicare che il lato destro era tutto affrescato nel Quattrocento prima dell’ampliamento con le cappelle. Ovvio che si attendono studi e, in accordo con la Soprintendenza, saggi sulle scialbature. 

Rispetto all’ultima nostra visita è stata creata una cappella detta dei Santi dove spicca la reliquia (fazzoletto intriso di sangue) di San Padre Pio donata da Rosa dal Toe, la struttura del reliquiario è stata realizzata da Vero Barruscotto. Di fronte in una bella cornice circolare ecco anche la bozza di un disegno di Sant’Emiliano di Bonardi; sempre dello scultore villanovese citazione per due bassorilievi bronzei commemorativi dei sacerdoti Giovanni Deambrogio (storico prevosto) e Martinetti (ultimo rettore di San Michele). Ci fanno ammirare anche il restauro  della Cappella della Immacolata dal bel pavimento secentesco (un cartiglio segna la data 1623), con stucchi bellissimi probabilmente dovuti alla stessa mano (tesi di Carlenrica Spantigati) della cappella del Rosario di San Domenico a Casale; cappella Immacolata restaurata da Bonardi cui si deve anche la scultura e le formelle che abbelliscono la facciata E’ “comodo” avere un bravo artista a portata di mano.

Luigi Angelino-Dionigi Roggero

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FOTO. Affreschi in controfacciata, in primo piano lo scultore Bonardi (f. ellea)