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“Viaggio in Europa”

“Musica nelle città” del "Vivaldi"

 

Dopo aver esplorato il fascino e la storia di metropoli come Budapest, Vienna, Parigi e Berlino nelle scorse edizioni, la rassegna “Musica nelle città” del "Vivaldi" torna per l'anno 2026 con un orizzonte ancora più ampio e suggestivo. Il tema scelto per questa nuova edizione è infatti “Viaggio in Europa”, un itinerario ideale, artistico e sonoro attraverso le grandi capitali del Vecchio Continente.

La rassegna, curata  dal Professor Giovanni Battista Bergamo, è il frutto della consolidata e preziosa collaborazione tra il Conservatorio "A. Vivaldi" e il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte Orientale (UPO).

Il cartellone si articolerà nella settimana dal 25 al 30 maggio 2026, in una carrellata di tre concerti d'eccezione. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria,  esi terranno alle ore 17:00 presso l'Auditorium Pittaluga (via Parma, 1 – Alessandria).

 

Il viaggio prende il via lunedì 25 maggio con un appuntamento speciale che unisce l'approfondimento accademico alla freschezza interpretativa dei giovani talenti. Ad aprire il pomeriggio sarà l'intervento del Prof. Andrea Baldissera, docente di Lingua Spagnola presso l'UPO, dal titolo emblematico: «Si ascoltano quattro persone intelligenti conversare fra loro (Goethe): musica da camera e letteratura».

Subito dopo, la parola passerà agli allievi di musica da camera del Conservatorio Vivaldi, che guideranno il pubblico in un percorso musicale che si aprirà con la raffinata Sonata per due flauti op. 8 dell'olandese Rudolf Escher; per proseguire con le atmosfere francesi di Arcadie per quattro flauti di Marc Berthomieu. Il testimone passerà poi agli archi con il Terzetto in do minore op. 74 di Antonín Dvořák, seguito dal celebre Quartetto in re maggiore op. 76 n. 5 di Franz Joseph Haydn. L'intensità tardo-romantica di Johannes Brahms risuonerà nel terzo e quarto movimento della Sonata op. 108 per pianoforte e violino, per tornare all'estro italiano con il terzo e quarto movimento dal Quartetto in la minore per flauto e archi di Saverio Mercadante. Il concerto si avvierà poi alla conclusione con l'Allegretto con variazioni dal Trio op. 11 di Ludwig van Beethoven e infine la radiosa Sonata KV 303 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Martedì 26 Maggio, il  secondo appuntamento “Sulle note dell’Orient Express”: da Parigi a Budapest, via Vienna evoca il fascino senza tempo del leggendario treno che ha unito l'Europa. Una straordinaria maratona pianistica che ripercorre le tappe fondamentali del romanticismo e delle avanguardie europee attraverso le dita di giovani e talentuosi interpreti.

L'apertura è interamente dedicata al genio di Fryderyk Chopin con tre pagine iconiche: il travolgente Scherzo op. 31 n. 2, l'intimo e lirico Notturno op. 9 n. 1 e il celebre Studio op. 10 n. 12, detto "La Caduta di Varsavia". Si prosegue andando verso Vienna con il primo movimento della Sonata op. 26 di Ludwig van Beethoven, autore di cui verrà proposto anche il drammatico primo movimento della Sonata op. 31 n. 2 "La Tempesta". Il classicismo lascerà il passo alle architetture romantiche di Robert Schumann con le sue celebri Abegg Variationen e alla poetica malinconia di Franz Schubert con l'Impromptu op. 142 n. 2. Il finale del concerto sarà un'esplosione di virtuosismo ed energia che guarderà verso l'Est Europa con “Un sospiro” di Franz Liszt, mentre suggellerà il viaggio la Suite op. 14 di Béla Bartók con le percussive e affascinanti atmosfere novecentesche.

 

Il gran finale di sabato 30 maggio è interamente dedicato al Lied e alla lirica da camera, un viaggio in cui la grande poesia europea (Müller, Goethe, Hugo, Baudelaire, Shakespeare, Byron) incontra incontra le sfumature della tastiera.
Il pomeriggio si aprirà con la struggente e invernale Gute Nacht da Winterreise di Franz Schubert su testo di Müller. Seguirà un ricco blocco dedicato a Robert Schumann con le liriche Erstes grün, Widmung, Freisinn e la celebre Der Nussbaum, arricchito dal romantico omaggio di Clara Wieck-Schumann con O du mein Stern. Il viaggio continuerà poi con la rarità parigina di Richard Wagner Dors mon enfant e con la passionalità spagnola di Fernando Obradors in Con amores, la mi madre; quindi la celebre Über allen Gipfeln ist Ruh di Franz Liszt su testo di Goethe, autore di cui si ascolterà anche la drammatica La tombe et la rose su versi di Victor Hugo. La mélodie francese sarà protagonista anche grazie a Gabriel Fauré con En Prière e Au bord de l’eau su testo di Prudhomme.

Il Novecento italiano emergerà poi con la romanza Ich sah die Träne di Ferruccio Busoni su testo di Lord Byron e i capolavori di Ottorino Respighi, Notte su testo di Ada Negri e Nebbie, intervallati dalle celebri pagine di Francesco Paolo Tosti con Non t’amo più, Ruggero Leoncavallo con la trascinante Mattinata e Riccardo Zandonai con La Serenata. Il repertorio austro-tedesco tornerà poi in primo piano con una selezione dall'Italienisches Liederbuch di Hugo Wolf su testi tradotti da Heyse. Seguiranno tre straordinari ritratti musicali firmati da Francis Poulenc per il ciclo Le Travail du Peintre su testi di Éluard dedicati a Pablo Picasso, Joan Miró e Georges Braque. Le ultime battute del festival saranno affidate a Morgen di Richard Strauss, Zur Rosenzeit di Edvard Grieg su testo di Goethe, Die Nachtigall di Alban Berg e al lirismo inglese di Roger Quilter con Come away, death su testo di Shakespeare, per poi chiudersi definitivamente sul misticismo francese di Henri Duparc con Soupir e L’invitation au voyage su versi di Baudelaire.