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Convegno internazionale sull'Arandora, una tragedia dimenticata

Sabato 7 ottobre, dalle ore 9 presso il Salone Vitoli del Museo Civico
Sabato 7 ottobre, dalle ore 9 alle ore 12, si terrà presso il Salone Vitoli del Museo Civico di Casale il convegno "Arandora Star: nel ricordo delle vittime piemontesi di una tragedia dimenticata". Si tratta del primo convegno in assoluto che si tiene in regione su quest'argomento e, per tale motivo, sono stati coinvolti come relatori i massimi esperti a livello nazionale e internazionale di quella che, purtroppo, è stata la più grave tragedia nella storia dell'emigrazione italiana.
L'Arandora Star, nave britannica per crociere di lusso negli Anni Trenta, requisita per operazioni militari all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, fu affondata da un sottomarino tedesco, al largo delle coste irlandesi, il 2 luglio 1940. Ci furono 805 vittime sui 1550 imbarcati totali, fra le quali 446 erano italiani internati civili, la cui unica colpa era quella di vivere e lavorare in Gran Bretagna, da emigrati, quando Mussolini dichiarò guerra al Regno Unito. Furono internati quasi 10000 italiani, allora: sull'Arandora Star ne furono imbarcati 712, destinati a un campo d'internamento in Canada e ne sopravvissero poco più di duecento. Il Piemonte, nella triste classifica delle regioni di provenienza delle vittime è al quarto posto, con 60 vittime: la maggior parte venivano dal Monferrato (17 vittime, di cui 6 di Fubine) e dal Canavese (qui Bollengo, con 9 vittime è il Comune più colpito in regione).
Gli organizzatori segnalano la disponibilità del Comune di Casale,, in particolare a quella dell'assessore alla Cultura Gigliola Fracchia che ha subito accolto con entusiasmo la proposta, essendo Casale al centro di una zona molto coinvolta nella tragedia, e quella delle associazioni che promuovono l'evento, ossia il Centro Studi Val Ceno, il Comitato Pro Vittime Arandora Star di Bardi e il Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato.
Nel Convegno casalese si analizzeranno nella maniera più esaustiva possibile le dinamiche dell'affondamento dell'Arandora Star e i motivi per cui, ancora oggi, a distanza di 83 anni, è un fatto dimenticato, sottaciuto, di cui non si parla volentieri.
Fiore all'occhiello dell'evento sarà il collegamento con Terri Colpi, ricercatrice della Saint Andrew University: fu infatti lei la prima, con un grandissimo lavoro di ricerca d'archivio, a compilare la lista di tutte le vittime italiane dell'Arandora Star, prima inesistente.Spiegherà come venne vissuta allora la tragedia da parte della comunità italiana in Gran Bretagna e come oggi viene ricordata.
Ci sarà Maria Serena Balestracci, massima studiosa italiana di Arandora Star, autrice dell'unico saggio pubblicato in Italia in materia: lei riuscì ancora a intervistare gli ultimi superstiti del naufragio, oggi tutti ormai deceduti. E interverranno inoltre il presidente del Comitato Pro vittime Arandora Star, Giuseppe Conti, insieme ad altri membri del Comitato stesso, il giornalista Pier Luigi Previ e Romeo Broglia, che illustrerà i progetti che sinora sono stati condotti con le scuole, in Italia e all'estero. Delle caratteristiche dell'emigrazione piemontese di quel periodo parlerà il giornalista e storico Giancarlo Libert, in rappresentanza del Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato. Oltre ai saluti istituzionali delle Autorità cittadine, hanno assicurato la loro presenza Alessandro Cardinali, membro della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo e Luciana Genero, vice-presidente dell'Associazione Piemontesi nel Mondo. Sono stati invitati a presenziare tutti i 40 sindaci delle località piemontesi che hanno avuto vittime e/o sopravvissuti: due di essi saranno anche relatori, ossia Luigi Sergio Ricca, sindaco di Bollengo (TO), e Lino Pettazzi, sindaco di Fubine (AL), ossia i sindaci dei due paesi che nella nostra regione hanno avuto purtroppo il maggior numero di vittime, tanto da precedere persino Torino in questa triste classifica.
Chiuderà il convegno la scrittrice casalese Maura Maffei, che ha il merito di aver puntato un faro sulla tragedia avendo dedicato all'Arandora Star due romanzi storici ("Quel che abisso tace" e "Quel che onda divide", Paralllelo45 Edizioni) e che è   cugina di una delle vittime, il monferrino Cesare Vairo, che fu direttore del Piccadilly Hotel di Londra. Toccherà a lei introdurre una breve testimonianza dei parenti delle vittime.
In quest'occasione sarà infatti esposto in prima nazionale un quadro ritrovato del pittore Severino Trematore, in arte Tremator, molto famoso a Londra negli anni che precedono la guerra e vittima lui pure dell'affondamento dell'Arandora Star (tra l'altro, visse per un certo periodo in Piemonte). Sarà ospite del convegno, dalla provincia di Belluno, la nipote di Severino Trematore, Donatella.
Paola Casulli presenterà le tematiche del convegno e modererà l'incontro, coordinando gli interventi dei vari relatori.
FOTO. A Fubine di fronte alla lapide che ricorda i morti dell'Arandora la scrittrice Maffei col sindaco  Lino Pettazzi e Giuseppe Conti presidente del comitato vittime Arandora di Bardi