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Diocesi: gadget e arte contemporanea
Prima partecipazione di undici artisti
In sala Cavalla (Palazzo del Seminario Vescovile di Casale) si è tenuto un importante incontro tra i referenti dell’Ufficio per i Beni Culturali e l’Edilizia di Culto della Diocesi e undici artisti attivi sul territorio casalese.
La riunione che portava avanti un progetto finalizzato alla creazione dei gadget per il Museo del Duomo ha fatto anche nascere un primo nucleo di arte contemporanea nella collezione permanente museale.
«Contrariamente a quanto spesso si trova nei bookshop dei musei» spiega Raffaella Rolfo, direttore dell’Ufficio Beni «l’idea è stata fin da subito quella di coinvolgere artisti contemporanei attivi sul nostro territorio affinchè, ispirandosi al Duomo di Sant’Evasio e alle opere in esso contenute, potessero rielaborare l’arte del passato secondo il proprio personale stile dando vita a forme d’arte nuova».
E proprio queste creazioni contemporanee saranno protagoniste della mostra che inaugurerà prima dell’estate il bookshop del Museo del Duomo nel quale saranno reperibili i nuovissimi “oggetti ricordo”.
Il progetto ha raggiunto, inoltre, un altro rilevante traguardo: creare il primo nucleo di opere d’arte contemporanea della collezione permanente del Museo.
Grazie alla generosità degli artisti tutte le opere saranno donate alla Diocesi di Casale rimanendo così visibili a visitatori e cittadini anche in futuro.
«Per noi è un risultato davvero molto importante. La Diocesi di Casale ha dato i natali a grandissimi artisti le cui opere di intramontabile bellezza hanno nel corso dei secoli ornato le chiese di tutte le parrocchie» prosegue Rolfo «Crediamo, tuttavia, che in questi anni si sia formata una nuova generazione di artisti altrettanto validi, che hanno collezionato successi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero e che, date le proprie origini, nutrono un profondo legame con la Cattedrale di Sant’Evasio. In questo edificio con quasi mille anni di storia, in cui si leggono ancora oggi i passaggi delle diverse epoche - dal Medioevo dell’atrio alle sculture contemporanee di Guido Lodigiani, passando per altari settecenteschi e interventi in stile del XIX secolo- mancava un nucleo di opere che parlasse della vita e della devozione della nostra comunità con il linguaggio dei tempi odierni».
Saranno, quindi, Antonio Barbato, Pio Carlo Barola, Giovanni Bonardi, Emiliano Cavalli, Gian Paolo Cavalli, Patrizia Cremasco, Iris Devasini, Mauro Galfrè, Paolo Novelli, Giorgio Panelli e Laura Rossi i primi artisti coinvolti nel progetto le opere dei quali saranno presto esposte nelle sale del Museo del Duomo di Casale.
FOTO. La riunione degli artisti






